Qualche giorno fa una notizia, trattata anche su queste pagine, ha fatto il giro della Rete, tanto da essere ripresa con una certa enfasi anche da Repubblica: Microsoft sta effettuando studi di ricerca per stabilire se è possibile modificare il proprio meccanismo di distribuzione degli aggiornamenti.
L’idea consiste nel distribuire le patch come se fossero dei “virus buoni” (estrema semplificazione), ricalcando la tecnologia del peer-to-peer.
Dato che spesso gli aggiornamenti riguardano la correzione di bachi di sicurezza, Bruce Schneier, ha dedicato all’argomento un articolo sul suo blog.
Schneier è contrario alla soluzione presentata nello studio di Microsoft, sottolineando che l’idea non è nuova e già due volte nel passato (nel 2000 e nel 2003) si è ritrovato a commentare negativamente questa possibile scelta.