Tor, The Onion Routing project, permette l’instradamento dei pacchetti dati (filtrati) tra sorgente e destinazione attraverso un insieme di server “anonimizzatori”, che in pratica facciano perdere le tracce dei due estremi della comunicazione; tipicamente viene utilizzato per rendere anonimo lo scambio dati tra browser e webserver.
Torbutton, come leggiamo dal sito di Mozilla Addons, è un pulsante per attivare e disattivare in modo sicuro l’uso di Tor in Firefox; gestisce la navigazione con Tor impedendo inoltre che il browser salvi informazioni della navigazione (quali cookie, history, cache, password e via discorrendo).
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Lo sviluppatore Nathan Freitas ha annunciato che è stato concluso con successo il porting dell’applicazione Tor (scritta in C) sulla piattaforma Android.
Tor, acronimo per The Onion Router, è un software free creato per consentire agli utenti Internet una navigazione anonima.
Il porting per Android è costituito dall’applicazione chiamata Orbot, che altro non è che un bundle dei binari di Tor, di un sistema di installazione e di un GUI che consente di avviare e stoppare il servizio.
Secondo Freitas le performance di questa versione scritta in codice C sono nettamente migliori del port Java-based esistente che gira in Dalvik. Questo si traduce in minore consumo di batteria e minor lag con Tor in background.
Inoltre grazie a Orbot gli utenti possono vedere i log e sfruttare un HTTP Proxy built-in.
Eventuali sviluppi futuri riguardano la possibilità di modificare il browser open-source Shadow dell’università di Cambridge affinché funzioni correttamente con Orbot HTTP Proxy.
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Un gruppo di sviluppatori del Digital Technology Group (DTG) dell’università di Cambridge ha rilasciato due applicazioni per Android che consentono di navigare sul Web in maniera anonima utilizzando il sistema di comunicazione TOR.
TOR, acronimo per The Onion Router, si preoccupa di proteggere l’identità degli utenti che navigano mediante un sistema di “onion router” (o “relay”) che fanno rimbalzare la comunicazione impedendo di risalire a chi sta effettivamente navigando.
Nato inizialmente come progetto sponsorizzato dalla US Naval Research Laboratory, TOR è passato nella mani della Electronic Frontier Foundation (EFF) e ora è gestito da The Tor Project, una associazione senza fine di lucro.
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