
Twitter è stata da sempre una delle mire preferite dagli spammer, che hanno sfruttato spesso gli account, per realizzare delle campagne mirate di posta indesiderata da inviare agli inconsapevoli utenti iscritti al famosissimo portale di micro-blogging.
L’ultima novità è così semplice che non si può far altro che restare stupiti dalla facilità con la quale è stata messa in pratica. Basterebbe infatti scrivere nella casella di ricerca del sito una stringa come “email me at” oppure “contact me at” unitamente ad un dominio di posta, ad esempio “gmail.com” o “hotmail.com“.
Tags: e mail, e mail harvesting, micro blogging, spam, spammer, twitter

Anche Google Code può essere un’ottima base per veicolare malware e trojan. L’invasione, scoperta e segnalata da Chris Barton di McAfee, ha avuto terreno fertile grazie all’indicizzazione di queste pagine da parte del motore di ricerca.
Il malware, in pratica, si propone come uno dei tanti progetti ospitati da Google Code e grazie a questo appare facilmente tra i risultati delle ricerche su Google. Le pagine del progetto ospitano alcuni video (fasulli) che richiedono all’utente di scaricare e installare un nuovo codec.
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Siete curiosi di scoprire quanto guadagna uno spammer, semplicemente mettendo in circolazione le mail fastidiosissime che arrivano ormai in ogni casella di posta elettronica del pianeta? La ricerca, chiamata “An Empirical Analysis of Spam Marketing Conversion“, realizzata dall’Università della California, ha provato a dare una risposta. Ed è riuscita a farlo perfettamente.
I ricavi provenienti dallo spam sono tra i 100 e i 7 mila dollari ogni 24 ore e fa anche un po’ di impressione se consideriamo che nel mondo solo una percentuale simile allo 0,00001% di chi riceve queste mail cade nel tranello e fa clic sui link presenti nei messaggi ricevuti.

La notizia è di quelle che fa sorridere: Edward Davidson, spammer che era in un carcere a bassa sicurezza, in Colorado, ha deciso che la vita della prigione non faceva per lui, quindi è evaso scappando in auto.
Il tutto è successo Domenica, approfittando di una visita da parte della moglie, il “pregiudicato” ha deciso che era l’ora di darsi latitante. Saltato in auto ha costretto la moglie a seguirlo ed è scappato a tutta birra; una breve tappa a casa e poi nulla più si sa di lui.
Tags: carcere, edward davidson, evasione, spammer

La notizia è di Tech.Co.uk, rivista di informazione online del Regno Unito.
La quasi totalità dei telefonini oggi possiede un sistema bluetooth, che risulta essere indispensabile per le comuni connessioni: scambio di file, collegamento con auricolari e servizi simili.
Il punto è che via bluetooth è anche possibile ricevere messaggi.
Tags: cellulari, gran bretagna, mobile phone, regno unito, spam bluetooth, spammer
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I cybercriminali, purtroppo, non vanno mai in vacanza, nemmeno d'estate nè in occasione di grandi eventi come i Mondiali di calcio di Sudafrica 2010, che catalizzeranno l'attenzione di milioni di tifosi e appassionati in tutto il mondo per un mese esatto.