Hotmail, GMail e Yahoo: gli account violati usati per lo spam

Password rubate: gli account violati usati per lo Spam

Oltre allo scalpore, la notizia delle decine di migliaia di account Hotmail, Gmail e Yahoo Mail violati ha fatto impennare il quantitativo di spam in circolo negli ultimi giorni.

A rivelarlo sono i laboratori di Websense Security, che rivelano inoltre le probabili tecniche usate per il furto di password. Dopo aver scartato il phishing, l’ipotesi più accreditata, non solo da Websense, è quella del key logging.

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Il 16% dello spam proviene dagli Stati Uniti

Stati Uniti e spam

Il 16% dello spam che ogni giorno intasa le caselle email di milioni di utenti proviene dagli Stati Uniti.

Questo è quanto emerge da una ricerca condotta da Sophos, che vede gli USA in testa alla classifica delle nazioni più “attive” nell’ambito dell’invio di posta indesiderata.

Gli altri due gradini del podio, stando ai dati continuamente aggiornati, sono al momento occupati da Cina e Russia, da sempre paesi noti per l’elevato numero di messaggi inoltrati. Seguono Gran Bretagna, Corea del Sud, Brasile, Francia, India, Germania e Italia, al decimo posto.

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Berlusconi e le escort: il malware è servito

berlusconi escort malware

Il “sexygate” tutto italiano, che vede protagonista il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e la sua accusatrice, Patrizia D’Addario, irrompe anche nelle nostre caselle di posta.

Circola infatti nelle ultime ore una mail dall’oggetto piuttosto eloquente “Berlusconi sorpreso a letto con una escort da una giornalista” che invita a collegarsi ad un sito (youtorube.com) per vedere un video che vedrebbe Berlusconi in compagnia di alcune escort, per cui però è necessario scaricarsi il codec.

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Lo spam ha raggiunto il 90% di tutte le email

symantec spam

Un report di Symantec rilasciato qualche giorno fa dà alcune informazioni dettagliate, interessanti e purtroppo molto preoccupanti sul fenomeno delle email indesiderate che circolano ogni giorno nelle caselle di posta di tutto il mondo. Lo spam rappresenta ormai il 90,4% di tutte le email. Nel corso dell’ultimo mese, da aprile a maggio, la percentuale di pubblicità indesiderata inviata è aumentata del 5,1%.

Nella ricerca sono contenute altre informazioni sulle abitudini dei cybercriminali, che adesso preferiscono utilizzare domini Internet con molti mesi di vita alle spalle piuttosto che basarsi su siti esistenti da poco sui quali ci sono sospetti negativi sull’affidabilità.

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Gli spammer raccolgono indirizzi e-mail da Twitter in tempo reale

logo Twitter

Twitter è stata da sempre una delle mire preferite dagli spammer, che hanno sfruttato spesso gli account, per realizzare delle campagne mirate di posta indesiderata da inviare agli inconsapevoli utenti iscritti al famosissimo portale di micro-blogging.

L’ultima novità è così semplice che non si può far altro che restare stupiti dalla facilità con la quale è stata messa in pratica. Basterebbe infatti scrivere nella casella di ricerca del sito una stringa come “email me at” oppure “contact me at” unitamente ad un dominio di posta, ad esempio “gmail.com” o “hotmail.com“.

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L’influenza suina sfruttata per spam e registrazioni di domini pericolosi

influenza suina spam

Epidemie, catastrofi naturali e fenomeni di pura attualità sono tre argomenti molto apprezzati da spammer e cybercriminali, che non perdono mai tempo per tentare di sfruttare queste occasioni il più possibile, mettendo in crisi anche la sicurezza informatica.

Anche l’influenza suina (swine flu), che in questi giorni ha colpito il Messico e si sta diffondendo in gran parte degli Stati del mondo, si è rivelata un fenomeno che ha ispirato la fantasia di gente senza scrupoli che fa leva sull’ansia delle persone per costringerle ad effettuare azioni molto pericolose per la sicurezza personale, del proprio PC, e per la riservatezza dei dati personali.

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