Nuovo attacco via Facebook, stavolta “dedicato” agli appassionati della saga di Twilight. Ormai, quello delle truffe via social network sta diventando uno dei settori più remunerativi per cracker e scammer di tutto il mondo e, se siete fan di Twilight, state attenti: potrebbe arrivarvi via FB un invito a giocare online a Twilight Breaking Dawn: si tratta di una truffa bella e buona e il rischio che correte e quello di farci cadere anche i vostri “amici”.. Continua »
A tenere banco sui siti specializzati in ITsecurity sono sempre più spesso gli attacchi via Facebook. Uno “scammer” sa benissimo che non è facile clonare pagine degli account di grandi organizzazioni senza che lo staff se ne accorga e segnali immediatamente il problema ai gestori del social network; ma sanno benissimo anche che nei week-end l’attenzione decresce.
Così è stata realizzata la pagina fasulla su scontri a Piazza del Popolo fra studenti e forze dell’ordine.
La finta pagina FB è subdola: anche se si clicca su sul “No” all’invito
“Vuoi condividere il video degli scontri?”
si viene comunque reindirizzati e si dà il via all’attacco.
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In un articolo comparso su eWeek viene riportata la scoperta fatta dai ricercatori di PandaLabs di un servizio online che per 100$ offrirebbe la possibilità di ottenere le credenziali di accesso di un qualsiasi account Facebook.
Quello che hanno scoperto gli esperti di PandaLabs è però che questo sito è quasi sicuramente un altro esempio di scam, si tratta insomma di una truffa in piena regola.
Una cifra non troppo alta come 100$ per cracckare un account Facebook è un buon modo per attirare l’attenzione e per invogliare maldestri utenti a provare. Tuttavia non c’è alcuna conferma che questo servizio effettivamente funzioni, ma solo la certezza di veder svanire i propri soldi (destinazione Ucraina).
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Negli ultimi tempi, con l’avanzare della popolarità del social network più utilizzato del momento, anche i cyber-criminali non hanno perso tempo a trovare un modo per organizzare delle vere e proprie truffe ai danni degli utenti iscritti al portale.
Uno dei metodi più utilizzati è quello di consigliare agli utenti dei siti Internet da visitare, ad esempio attraverso la funzionalità di posta privata interna al portale, che ogni iscritto gestisce autonomamente per comunicare con amici e conoscenti senza che altri possano leggere le informazioni.
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Già altre volte abbiamo sottolineato come il boom dei social network, in particolare Facebook, costituisca per gli hacker un nuovo campo d’azione, dallo spamming al furto di identità.
Proprio di quest’ultimo trattiamo oggi, riprendo un articolo apparso su ItWorld: pochi semplici passi che chiunque di noi può fare, senza essere hacker, per fingersi un’altra persona. Naturalmente il nostro non è un invito, ma un campanello d’allarme, per porre l’attenzione su un fenomeno sempre più crescente e da cui noi possiamo non essere immuni.
Vediamo la “procedura”:
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