Ormai da tempo, tutti coloro che utilizzano spesso il PC, hanno preso confidenza con trojan, spyware e rootkit che, il più delle volte, vengono aggirati con l’utilizzo di un software antivirus. Tuttavia i cybercriminali hanno cercato di far fronte a questo problema creando malware sempre più complesso, sia dal punto di vista del codice sorgente, sia dei metodi di diffusione sempre più “raffinati”.
Un esempio in questo senso è il worm Nugache (analizzato nei dettagli da Bruce Schneier), riapparso nelle ultime ore dopo un periodo di “letargo”. Il worm venne progettato circa due anni fa ed ora, alcuni cybercriminali russi, l’hanno riportato in vita migliorandolo e potenziandolo.