Finjan: scoperta una botnet da 1,9 milioni di computer

sicurezza

Finjan ha comunicato di aver scoperto una vastissima rete botnet composta da 1,9 milioni di computer sparsi in tutto il mondo, che comprende anche diverse macchine facenti parte delle reti del governo del Regno Unito e degli Stati Uniti.

L’introduzione all’interno di questa rete di computer avviene in modo del tutto simile a ciò che avviene sempre in questi casi. Si scarica un malware attraverso la visita ad alcuni siti Web. Il malware poi costringe l’utente a visitare una pagina infetta che permetterà il download e l’installazione del malware vero e proprio, che sarà la porta d’accesso alla botnet.

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Scoperta una rete che spia 1300 computer in tutto il mondo

rete ghostnet

La ricerca effettuata da Information Warfare Monitor e da altre società e università americane è stata condotta nel giro di dieci mesi e i risultati sono stati davvero sorprendenti e preoccupanti. È stato scoperta infatti una rete di computer che controlla costantemente macchine in tutto il mondo.

Sono addirittura quasi 1.300 i PC spiati dal network ribattezzato GhostNet dagli scopritori, che hanno analizzato il problema e rilevato che i computer spiati si trovano in 103 Stati diversi sparsi in tutto il mondo e che la maggior parte di queste azioni illecite proviene da server situati in Cina.

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Scoperta una nuova variante di Trojan.Flush.M

Difese Internet

È stata scoperta una nuova variante del trojan Flush.M, identificata dai laboratori del Sans Internet Storm Center, che riesce a minacciare tutti i computer con l’unico requisito che si trovino collegati in une rete locale.

Il trojan ha la particolarità, una volta insediatosi all’interno di un sistema operativo Windows, di prendere il posto del server DHCP nella lan, aprendo quindi delle false comunicazioni con le altre macchine, che saranno condizionate dalle informazioni errate che ricevono.

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La crittografia quantistica

Privacy

Potrebbe essere la soluzione definitiva per la sicurezza dei dati e per la salvaguardia della privacy, non solo per le grandi aziende ma anche per i comuni cittadini. Stiamo parlando della crittografia quantistica.

A differenza della normale crittografia che sfrutta i principi della matematica classica come ad esempio la moltiplicazione dei numeri primi, la crittografia quantistica sfrutta i principi della meccanica quantistica. La luce vieni quindi interpretata non più come una semplice onda elettromagnetica ma come una propagazione di fotoni. Questi ultimi vengono trasmessi da un utente all’altro sotto forma di codice grazie alla diversa polarizzazione dei singoli fotoni.

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