Il timore dei cittadini britannici sta forse diventando una triste realtà. Sembra infatti che la raccolta stradale di impronte digitali diverrà una delle attività previste dalle forze dell’ordine e che verrà disposta in pianta stabile a beneficio della sicurezza nazionale.
Di fatto la sperimentazione di vario genere, e di conseguenza le polemiche, sono diventate concrete già nel 2006. Le forze di polizia potranno quindi beneficiare di appositi scanner portatili utili per il reperimento di impronte in strada e saranno in grado di verificare in tempo reale l’identità di una persona. Tra le motivazioni che spingono in questa direzione si individuano sia un risparmio di tempo che di denaro.