Ancora un tentativo di phishing ai danni del gruppo Poste Italiane.
Questa volta i phishers hanno cercato di far cadere in trappola gli utenti mediante una e-mail che propone una vacanza gratuita.
L’oggetto della mail è :”Poste Italiane ti paga le vacanze“.
È decisamente il periodo ideale per tentare di ingannare migliaia di utenti con questa esca. La mail a quanto pare è unica nel suo genere in quanto non si registrano messaggi con una esca di questo tipo da nessuna parte.
Nel testo si informa il malcapitato che utilizzando il codice contenuto nel messaggio, si ha la possibilità di vincere un premio compreso tra 100 e 2000 euro.
Ovviamente per verificare se si è uno dei fortunati vincitori occorre cliccare sull’apposito link, che rimanda ad un sito web clone di Poste Italiane.
Il link contiene una apposita pagina di verifica nel quale inserire il codice e ovviamente la pagina della fantomatica vincita.
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Dopo le ondate di e-mail che citavano presunti malfunzionamenti, comunicazioni fasulle e guasti di vario genere, l’ultima trovata dei phishers, ai danni degli utenti di Poste Italiane, è quella di regalare 1000 euro.
L’e-mail, come sempre, contengono un link che rimanda al solito sito internet truffaldino creato ad arte per ingannare il malcapitato.
Il testo dell’e-mail è molto semplice e mira al desiderio di ogni essere umano di vincere una somma in denaro inaspettatamente.
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Il phishing è un problema reale, tangibile. I possessori di conti correnti online e carte di credito “tremano” udendo questa parola.
La lotta ai phishers, però, da oggi potrebbe subire una svolta rilevante: Mikko Hypponen, giovane genio dell’informatica nonché capo della F-secure, ha proposto una soluzione davvero allettante in un articolo pubblicato sulla rivista ForeignPolicy.
L’idea sarebbe quella di creare dei domini riservati agli istituti bancari attestati e certificati.
Domini “.bank” riservati solo ed esclusivamente alle organizzazione finanziare che potranno evitare, quindi, che i propri siti vengano presi di mira da truffe elettroniche.
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