Secondo un nuovo rapporto pubblicato da Sophos il fenomeno deleterio dello spam non accenna a scomparire e gode di una diffusione a dir poco globale: i computer di ben 232 paesi sono usati come “zombie” per diffondere le famose mail non desiderate.
La top 12 dei paesi maggiormente interessati vede gli USA fare la parte del leone:
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Con oltre 2,2 milioni di computer facenti parte di una botnet, gli Stati Uniti si aggiudicano il triste primato di primo produttore di spam al mondo: oltre il 18% delle email spazzatura inviate ogni giorno, proviene infatti dagli USA, dove i computer compromessi divengono inconsapevoli mittenti.
A rilevarlo è un recente studio condotto da Sophos che conferma ulteriormente quanto messo in luce da un
report di Microsoft che parla di oltre 2,2 milioni di computer negli USA infettati da malware e resi parte di una botnet.
Il report evidenzia come i sistemi Windows XP e Vista siano nettamente più vulnerabili rispetto a Seven.
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Oltre allo scalpore, la notizia delle decine di migliaia di account Hotmail, Gmail e Yahoo Mail violati ha fatto impennare il quantitativo di spam in circolo negli ultimi giorni.
A rivelarlo sono i laboratori di Websense Security, che rivelano inoltre le probabili tecniche usate per il furto di password. Dopo aver scartato il phishing, l’ipotesi più accreditata, non solo da Websense, è quella del key logging.
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Il 16% dello spam che ogni giorno intasa le caselle email di milioni di utenti proviene dagli Stati Uniti.
Questo è quanto emerge da una ricerca condotta da Sophos, che vede gli USA in testa alla classifica delle nazioni più “attive” nell’ambito dell’invio di posta indesiderata.
Gli altri due gradini del podio, stando ai dati continuamente aggiornati, sono al momento occupati da Cina e Russia, da sempre paesi noti per l’elevato numero di messaggi inoltrati. Seguono Gran Bretagna, Corea del Sud, Brasile, Francia, India, Germania e Italia, al decimo posto.
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Il “sexygate” tutto italiano, che vede protagonista il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e la sua accusatrice, Patrizia D’Addario, irrompe anche nelle nostre caselle di posta.
Circola infatti nelle ultime ore una mail dall’oggetto piuttosto eloquente “Berlusconi sorpreso a letto con una escort da una giornalista” che invita a collegarsi ad un sito (youtorube.com) per vedere un video che vedrebbe Berlusconi in compagnia di alcune escort, per cui però è necessario scaricarsi il codec.
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Un report di Symantec rilasciato qualche giorno fa dà alcune informazioni dettagliate, interessanti e purtroppo molto preoccupanti sul fenomeno delle email indesiderate che circolano ogni giorno nelle caselle di posta di tutto il mondo. Lo spam rappresenta ormai il 90,4% di tutte le email. Nel corso dell’ultimo mese, da aprile a maggio, la percentuale di pubblicità indesiderata inviata è aumentata del 5,1%.
Nella ricerca sono contenute altre informazioni sulle abitudini dei cybercriminali, che adesso preferiscono utilizzare domini Internet con molti mesi di vita alle spalle piuttosto che basarsi su siti esistenti da poco sui quali ci sono sospetti negativi sull’affidabilità.
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Epidemie, catastrofi naturali e fenomeni di pura attualità sono tre argomenti molto apprezzati da spammer e cybercriminali, che non perdono mai tempo per tentare di sfruttare queste occasioni il più possibile, mettendo in crisi anche la sicurezza informatica.
Anche l’influenza suina (swine flu), che in questi giorni ha colpito il Messico e si sta diffondendo in gran parte degli Stati del mondo, si è rivelata un fenomeno che ha ispirato la fantasia di gente senza scrupoli che fa leva sull’ansia delle persone per costringerle ad effettuare azioni molto pericolose per la sicurezza personale, del proprio PC, e per la riservatezza dei dati personali.
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Non sono per nulla incoraggianti i dati forniti da Symantec all’interno dell’annuale Internet Security Threat Report, reso pubblico nei giorni scorsi.
Tra spam, phishing, violazioni della privacy e malware, per il navigatore, soprattutto se poco protetto e sprovveduto nel suo agire, il pericolo si nasconde dietro l’angolo.
Nel corso del 2008 sarebbe infatti aumentato a dismisura il numero delle minacce presenti in rete, in particolar modo quelle legate ad “infezioni” contratte via browser, a tal punto che nemmeno i siti Web più noti sarebbero al sicuro.
Una delle pratiche più diffuse messe in atto dai cyber-criminali resta infatti quella di includere nelle pagine un iframe invisibile all’utente, in grado di reindirizzarlo verso i server contenenti codice maligno.
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Symantec ha diffuso un simpatico cartone animato in cui vengono illustrati i principali rischi di sicurezza per la PMI con lo scopo ultimo di pubblicizzare Symantec Endpoint 2009.
Il video, dal titolo “I principali rischi informatici per il business della Piccola e Media Impresa” è rivolto agli utenti meno esperti e illustra in modo molto semplice come sia facile essere vittima di virus, di spam o di phishing anche per colpa di nostre azioni superficiali.
Tutto viene estremamente semplificato e ridotto ad un solo caso, quello in cui il nostro computer aziendale viene infettato da un virus che poi si diffonde sulla rete aziendale causando gravi danni, dalla perdita di dati sensibili a perdite economiche, legate alla minore produttività per motivi tecnici.
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