Google è nella lista dei dieci network che ospitano più badware
di Gianluca Rini - Lunedì 30 Giugno 2008 alle 08:18
Stopbadware.org, sito che si occupa di effettuare studi e combattere i siti Internet pericolosi che contengono codice malevolo o programmi malware, ha analizzato i principali network mondiali che ospitano portali Internet (motori di ricerca, piattaforme di blog), mettendo in risalto la quantità di siti dannosi ospitati in ognuno di queste directory.
Tra le fonti principali di siti di questo tipo troviamo, come è risultato anche dalle analisi effettuate negli anni precedenti dalla stessa società, network principalmente cinesi, punto della rete maggiormente colpito da siti Internet pericolosi (solo i network cinesi ospitano più della metà dei siti malevoli).
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Sophos: il 50% ha dichiarato di aver utilizzato un network wireless altrui
di Alessandro Vinciarelli - Giovedì 22 Novembre 2007 alle 08:39Tante grandi società che operano nell’ambito della sicurezza informatica investono in studi ed analisi per rendersi conto dell’utilizzo che le persone fanno dei mezzi informatici di cui dispongono e di conseguenza implementano i loro prodotti per garantire sempre la massima sicurezza.
In questo caso è Sophos che ha promosso e gestito un sondaggio nel quale si richiedevano informazioni sulle connessioni Wireless e sul loro utilizzo, proprio e improprio.
Il dato curioso che viene rilevato anche sul sito ufficiale è che oltre il 50% delle persone ha ammesso candidamente di aver utilizzato una connessione altrui per connettersi alla rete. In altre parole una moltitudine di persone ha preferito collegarsi in modo gratuito, ma illegale, piuttosto che a pagamento con una connessione da un Internet Service Provider.
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Attenti al video fasullo di You Tube
di Pasquale Miele - Venerdì 16 Novembre 2007 alle 08:01
Sul sito dell’azienda di sicurezza software Websense è riportata la descrizione di un nuovo malware, non ancora catalogato, che si sta diffondendo via e-mail. Il messaggio incriminato (visibile nell’immagine a sinistra) invita gli utenti a cliccare su un link che presumibilmente condurrebbe ad un video caricato su YouTube.
In realtà, una volta cliccato sul link, si viene reindirizzati su una pagina Web simile a quella del noto network: il video non viene visualizzato e al suo posto viene mostrato un messaggio di errore. A questo punto, se sul PC non c’è installato Flash Player all’utente verrà chiesto di scaricarlo; se invece il player risiede sul computer verrà chiesto di aggiornarlo.

