Gli hacker internazionali preferiscono le infrastrutture critiche

ifrastrutture critiche

Sono i server e le reti di infrastrutture critiche i bersagli preferiti di attacchi informatici. Ad arrivare a questa conclusione è stato uno studio commissionato da McAfee e coordinato dal Centro americano per gli Studi Strategici e Internazionali.

I dati raccolti mostrano che gli attacchi sono ripetuti nel tempo e vengono sferrati principalmente dalla Cina e dagli Stati Uniti. Gli esperti di McAfee ritengono che gli attacchi siano da imputare in parte al terrorismo internazionale, in parte alla pura attività criminale. Negli ultimi due anni infatti circa il 20% delle industrie prese in esame ha ricevuto delle richieste di estorsione in seguito ad un’aggressione informatica o ad una minaccia di attacco.

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Facebook e McAfee insieme per la sicurezza del social network

Facebook  McAfee

Con l’incessante evolversi della Rete e il numero in costante ascesa di utenti che quotidianamente popolano le pagine dei social network, l’obiettivo di chi sviluppa virus, malware o si ingegna in campagne di spam è sempre più il popolo del Web 2.0.

Lo sa bene Facebook, che grazie ad un accordo con McAfee, offre ai suoi oltre 350 milioni di iscritti in tutto il mondo la possibilità di provare gratuitamente, per un periodo di sei mesi, la suite Internet Security, al fine di rendere più sicure la navigazione e le attività online.

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Jessica Biel è la star più pericolosa della rete

Jessica Biel

È Jessica Biel, attrice ventisettenne degli Stati Uniti, la più pericolosa star presente su Internet. Secondo un’analisi condotta dalla società di sicurezza McAfee la giovane Jessica è il nome maggiormente collegato a contenuti pericolosi presenti nella rete.

La ricerca è stata condotta prendendo in esame i contenuti in qualche modo collegati all’attrice con le ricerche effettuate online. Nel 20% dei casi i risultati sono proprio virus, spyware o malware di vario tipo.

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McAfee: ecco i termini di ricerca più pericolosi

motori di ricerca

McAfee ha recentemente presentato i risultati di uno studio in un report dal nome “The Web’s Most Dangerous Search Term”. I laboratori di sicurezza dell’azienda hanno monitorato i siti Internet pericolosi per le minacce che contengono al loro interno, associandoli alle ricerche effettuate dai visitatori giunti in questi siti.

Tra i risultati raccolti è evidente che la parola “screensavers” è la più pericolosa, perché comporta per gli internauti un rischio del 59,1% di incontrare siti contenenti codice malevolo dopo aver effettuato questa ricerca su un qualsiasi motore.

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L’influenza suina sfruttata per spam e registrazioni di domini pericolosi

influenza suina spam

Epidemie, catastrofi naturali e fenomeni di pura attualità sono tre argomenti molto apprezzati da spammer e cybercriminali, che non perdono mai tempo per tentare di sfruttare queste occasioni il più possibile, mettendo in crisi anche la sicurezza informatica.

Anche l’influenza suina (swine flu), che in questi giorni ha colpito il Messico e si sta diffondendo in gran parte degli Stati del mondo, si è rivelata un fenomeno che ha ispirato la fantasia di gente senza scrupoli che fa leva sull’ansia delle persone per costringerle ad effettuare azioni molto pericolose per la sicurezza personale, del proprio PC, e per la riservatezza dei dati personali.

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McAfee: nuovo studio sul costo del cybercrime nel mondo

McAfee

Un nuovo studio di McAfee ha messo in luce il costo del cybercrimine in tutto il mondo, affermando che il prezzo del crimine informatico e tecnologico si aggira intorno ad un trilione di dollari a livello mondiale per le perdite di proprietà intellettuali derivanti da questo tipo di attività e per le necessarie misure atte a riparare i danni successivamente alle perdite.

La ricerca di McAfee si è svolta sulla base delle risposte ad un sondaggio sottoposto a più di 800 dipendenti a capo di settori specifici di aziende di informatica in molti Paesi del mondo, come gli Stati Uniti, l’Inghilterra, la Germania, la Cina, l’India, il Brasile e il Giappone.

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