Il Natale è ormai alle porte. In tempi di crisi, un buon periodo per fare affari e concludere un anno difficile in bellezza. Lo pensano certamente molti commercianti ed è bene, da clienti accorti, guardarsi da eventuali piccole truffe o false offerte – cui magari rischiamo di cadere nella frenesia dell’ultimo minuto. Purtroppo, però, lo pensano anche molti cybercriminali. Prepariamoci, dunque, ad un’invasione di spam, messaggi truffaldini via posta ed, in generale, via internet.
Chi scrive ha già potuto constatare una presenza media di spam superiore alla media nella propria posta personale, in parte anche oltre le barriere ed i filtri solitamente efficaci. L’accortezza è un obbligo, in questi casi, dato che come sapete i rischi sono tutt’altro che piacevoli. Ritrovarsi a comprare con la propria carta di credito un qualsiasi regalo in un sito non meritorio di fiducia è un evento da non consigliare neanche al nostro peggior nemico. Continua »
La morte di Osama Bin Laden è la notizia del momento e, come sempre, tutte le novità “più cliccate sul web” vengono scelte come “esca” da cracker e/o spammer. Il modo rapido per diffondere un virus? Ne esistono tanti, ma oggi come oggi il più semplice è Facebook.
Fatte queste premesse, non stupisce che su FB giri un malware insidioso, che si spaccia per una notizia esclusiva.
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Per citare una recente “cinecolomba”, potremmo riassumere così la notizia: “coniglietti, pulcini e malware”. Ebbene sì, anche gli auguri di Pasqua possono nascondere dei trabocchetti assolutamente malevoli. È quanto avranno scoperto a proprie spese migliaia di utenti in tutto il mondo, quando – a partire da lunedì scorso – hanno iniziato a ricevere una simpatica mail pasquale, ripiena di pulcini, coniglietti, uova e …… per coloro che malauguratamente si trovino a cliccare sulle suddette immagini, anche una bella sfilza di malware.
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Una vera e propria pulizia in grande stile l’operazione portata avanti da Google su Android Market, il negozio virtuale che raccoglie tutte le applicazioni realizzate per il sistema operativo open source del gruppo americano.
La rimozione da Android Market ha riguardato oltre 50 applicazioni a causa della loro pericolosità, in quanto capaci di infettare i terminali degli utenti.
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I report McAfee, Symantec, Trend Micro & C. parlano chiaro, confermando quanto detto più volte: la nuova frontiera dei malware e degli attacchi informatici sono le piattaforme mobili. Si sa che tutto ciò che si connette a Internet non può essere ritenuto sicuro al 100% e, se la connettività su cellulari e smartphone di nuova generazione sta vivendo un vero boom, è anche vero che le pratiche di cracking si stanno adeguando.
Uno dei dati più curiosi dell’ultimo trimestre 2010 è il lieve calo del livello di Spam globale, segno che altre e più redditizie strategie malevoli si stanno affermando al suo posto. Due sembrano essere le “vie maestre”: attacco tramite sito e infezione da prodotti Adobe.
Nel primo caso, McAfee ha rilevato che usando le chiavi di ricerca più comuni, almeno il 51% dei primi 100 risultati rimanda a pagine “infette”. Un rischio confermato anche da Symantec che dovrebbe richiamarci sempre di più ad un uso consapevole di Internet e dei motori di ricerca.
Per quanto riguarda l’attacco a sistemi flash e PDF, il trend non ha fatto che confermare le paure già manifestate nel 2009: per tutto il 2010 vari ricercatori ed esperti di sicurezza hanno continuato a segnalare bug e pericoli intrinsechi a queste tecnologie.
E la tendenza pare confermata anche per il 2011. In fondo, con il successo in chiave “mobile” di sistemi operativi alternativi ai prodotti Microsoft, i sistemi Adobe – funzionanti su qualsiasi OS – diventano un’ottima soluzione per intrufolarsi dentro le nostre macchine.