Si sta facendo sempre più strada un nuovo tentativo di attacco o, perlomeno, si fanno sempre più frequenti le ricerche per “catturare” i tasti premuti sulla tastiera.
Poco meno di un anno fa, vi abbiamo raccontato di vulnerabilità in alcuni modelli di tastiere wireless prodotte dalla Microsoft.
Oggi invece un gruppo di ricercatori si è spinto oltre: non si tratta di scoprire possibili bachi nei software di crittografia implementati nelle tastiera senza fili, ma di uno studio con il fine di riuscire a sniffare le emissioni elettromagnetiche prodotte dalla pressione dei tasti sulla tastiera del nostro computer.