Anche le società di sicurezza possono essere vittime di attacchi da parte dei cybercriminali, ne è conferma il recente attacco ai danni di Kaspersky Lab, grazie al quale si è tentato di far installare agli ignari utenti un falso antivirus invece che i prodotti regolarmente rilasciati nella pagina di download.
Un server di Kaspersky negli Stati Uniti è stato attaccato sfruttando una vulnerabilità in un’applicazione di terze parti, in modo che l’utente, una volta giunto nella pagina di download, venisse reindirizzato ad una pagina malevola, da cui installare un falso antivirus a seguito di ripetuti alert sulla presenza di malware nel computer in uso.
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In una recente intervista durante una conferenza a Singapore, Eugene Kaspersky non ha lasciato spazio a dubbi su quella che secondo lui è ad oggi la principale causa dell’insicurezza IT: l’anonimato su Internet.
Il creatore dell’omonimo antivirus è infatti convinto che la struttura di Internet, pensata inizialmente per militari e università, non avrebbe dovuto essere estesa al pubblico “comune” senza associare al suo utilizzo un passaporto digitale che permettesse l’identificazione univoca di ogni singolo utente.
Questa sorta di “patente” per poter utilizzare Internet dovrebbe quindi essere obbligatoria e richiesta dai singoli stati ai loro cittadini. Un’impresa che dovrebbe scontrarsi con una burocrazia e dei costi difficilmente affrontabili, oltre che con un buon numero di “naviganti” abituati a godere della massima libertà.
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Il sito online di Kasperski USA è stato violato grazie ad una falla nel suo database. Secondo quanto riferito dall’hacker responsabile della scoperta, il sito del noto produttore di software per la sicurezza sarebbe stato facilmente attaccabile tramite un banale attacco di tipo SQL Injection.
La vulnerabilità è stato confermata dalla stessa Kaspersky, che però ha minimizzato il “guaio” specificando che il problema non fosse presente in tutto il sito, ma solo in una sua sezione. La falla è stato “turata” in meno di mezz’ora dalla segnalazione originale, anche se non è noto per quanto tempo il sito sia stato realmente esposto.
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Windows Vista non è stato un sistema operativo molto amato dagli utenti e probabilmente anche Microsoft avrà capito che le cose non andavano proprio come si sperava, tanto che nel giro di un anno e mezzo è stata sviluppata la beta del successivo sistema operativo, Windows 7, attualmente in fase di testing.
E i produttori, specialmente di software, non si sono lasciati sfuggire l’occasione di cominciare a pensare a cosa realizzare per adattare i propri prodotti al nuovo sistema operativo. I primi a mettere in pratica l’esperienza acquisita nel campo per offrire soluzioni software per Windows 7 sono, come sempre, le aziende produttrici di software per la sicurezza.
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Dicembre è da sempre il mese dell’anno in cui le principali case produttrici di antivirus e software per la sicurezza presentano le nuove versioni dei propri prodotti per l’anno successivo. Premettendo che suite di questa tipologia (che comprendono antivirus, antispyware, firewall e strumenti per il controllo della posta elettronica e della navigazione su Internet) sono il metodo più completo per essere protetti a 360°, vi presento oggi tre prodotti di altrettante aziende.
È d’obbligo ricordare che la prudenza, nel vostro lavoro e nelle navigazioni a casa durante il tempo libero, non è mai troppa. L’antivirus offre un grandissimo aiuto per una protezione adeguata, ma dobbiamo essere noi ad assicurarci il minor numero di rischi per la sicurezza, evitando di visitare siti che riteniamo poco affidabili e mettendo in atto tutte le regole per non trovarsi impreparati successivamente.
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Il 2008 sta per finire e anche per quanto riguarda la sicurezza informatica, come ogni anno, si fa un bilancio dei malware nati durante questi dodici mesi e dello stato delle minacce presenti in confronto a quelle dell’anno precedente e rapportandoli ad una previsione per il futuro.
Quello che sta per concludersi è stato un anno abbastanza pesante sul fronte dei virus. Lo affermano diverse società che si occupano di sicurezza che parlano di un totale di 15 milioni di nuovi malware creati e diffusi da gennaio ad oggi, anche se è pur vero, come sottolinea Kaspersky, che le aziende si adoperano ogni giorno di più per trovare nuove soluzioni software e hardware per combattere questa sofisticata tendenza in costante salita.
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Eugene Kaspersky, fondatore nel 1997 dell’azienda specializzata in sicurezza informatica Kaspersky Lab, ha rilasciato importanti dichiarazioni sul futuro della sicurezza dei sistemi Linux, Mac e BSD.
Presto malware ed attacchi di cracker saranno un problema anche per Linux, Mac e BSD. Questi sistemi non sono così sicuri come credono gli utenti. Per ora i criminali informatici sono più attratti dal Web che dai sistemi operativi ma nel futuro le cose cambieranno
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Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di numerosi furti d’identità virtuale, un fenomeno che indica, come testimoniano i dati raccolti dall’Osservatorio Crif sulle truffe effettuate via Internet, come la criminalità di questo tipo sia maggiormente in aumento nei più giovani. Basti pensare che nell’anno 2006 sono stati rilevati 17.000 casi di questo tipo messi in atto da giovani di età compresa tra 14 e 25 anni.
Il furto d’identità resta un vero e proprio problema da combattere con pene molto severe, visto che il furto di dati sensibili raccolti senza che il diretto interessato ne sia a conoscenza è molto pericoloso per la nostra sicurezza personale e anche per il nostro conto corrente bancario.
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Sono sempre di più, sempre più agguerriti e minacciano costantemente i nostri soldi. Sono stati chiamati ransomware da diversi produttori di software antimalware. Si occupano di utilizzare strumenti subdoli e complicati come la crittografia dei dati personali all’insaputa dell’utente, spingendolo poi a pagare vero denaro per “sbloccarli”.
Questo tipo di attacco, simile alla reale estorsione, l’abbiamo analizzato anche in altre occasioni, ma mentre con alcuni malware bastano i software giusti e un po’ di prudenza per difendersi, stavolta la soluzione per porre fine a queste truffe sembra non essere molto facile da trovare.
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I dati diffusi da Kaspersky parlano molto chiaramente. Nel corso di quest’anno aumenterà di molto il numero di malware (trojan, virus, spyware, worm) prodotti e diffusi attraverso la Rete.
Mentre alla fine del 2007 il conteggio totale di programmini malevoli dava come risultato un numero simile a 2.227.415 (in costante aumento rispetto all’anno precedente), adesso sembra che il numero tende quotidianamente ad aumentare, e non di poco, rispetto allo scorso anno.
Gli esperti di sicurezza dei laboratori Kaspersky hanno previsto un incremento di malware che sarà maggiore di dieci volte rispetto al 2007, col raggiungimento di circa 20 milioni di nuovi malware pericolosi in giro per Internet.
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