Un giudice federale degli Stati Uniti potrebbe condannare due giovani europei, uno dei quali è inglese, fino a quindici anni di carcere, in conclusione di un’immensa inchiesta condotta dall’FBI a partire dall’ormai lontano 2003.
Su di loro grava l’accusa di aver contribuito attivamente a realizzare un attacco DDoS su larga scala che ha colpito moltissimi server in tutto il mondo, compresi quelli di numerose aziende americane, enti governativi e privati, per una perdita totale che è stata quantificata da 200.000 a più di un milione di euro.
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Il suo nome è Grogotix.A, un worm che utilizza alcuni canali IRC per diffondersi e per inviare dati rubati dai PC al suo autore. Subito dopo aver infettato un PC, questo malware compila sei copie di se stesso nel sistema.
La “furbizia” di questo worm sta nel fatto che, modificando alcuni file host, impedisce agli antivirus di connettersi ai server per aggiornare i relativi database. Lo stesso accade per il broswer, che non sarà più in grado di raggiungere molte pagine web come: trendmicro.com, mcafee.com, pandasoftware.com.
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