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Michele C. Soccio -
Mercoledì 4 Agosto 2010 alle 14:49

Se i nostri cugini di oneApple si sono ampiamente interessati del nuovo Jailbreak, a noi tocca analizzare quali sono le conseguenze più pericolose della vulnerabilità di iOS che viene sfruttata per rimuovere i lucchetti imposti da Apple.
La falla in questione risiede in Mobile Safari, e in particolare nell’visualizzatore PDF incluso nel browser. Questo ha permesso agli autori di Jailbrakeme di ritornare alle origini: come nel primo jailbreak basta visitare una pagina Web apposita per iniettare ed eseguire nei dispositivi mobili Apple del codice creato per accedere senza limitazione a tutto il filesystem del dispositivo.
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Massimo Rabbi -
Mercoledì 23 Giugno 2010 alle 10:28

La nuova versione del sistema operativo iOS 4 recentemente rilasciata da Apple ha visto chiudere ben 65 vulnerabilità, alcune in grado di consentire ad un attaccante di prendere il controllo del dispositivo.
Stando ad Apple, alcune falle tra quelle corrette permetterebbero l’esecuzione di codice arbitrario sul device dell’utente o attacchi di tipo “cross-site scripting (XSS)”.
Come molto spesso avviene in questi casi, affinché un attacco abbia successo è necessario che l’utente apra una apposita immagine TIFF, JPEG o visiti una pagina Web preparata “ad arte”.
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Massimo Rabbi -
Giovedì 11 Febbraio 2010 alle 09:10

Il recente rilascio della versione 3.1.3 di iPhone OS non ha portato con sé alcuna patch riguardante una errata gestione dei certificati SSL.
Il bug è stato individuato a fine gennaio e le informazioni a riguardo pubblicate sul blog Cryptopath.
Nell’articolo viene mostrato sia possibile firmare un file di configurazione XML utilizzando un “certificato SSL fasullo”, registrato ad una società Apple Computer fittizia.
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Massimo Rabbi -
Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 09:59

Apple ha rilasciato di recente la nuova versione 3.1.3 del sistema operativo iPhone OS, utilizzato su tutti i device “iPhone” e “iPod Touch”.
L’update è molto importante perché va a patchare ben 5 vulnerabilità di sicurezza, tra le quali alcune che possono consentire ad un potenziale attaccante di prendere possesso da remoto del dispositivo.
Apple ha confermato che ben tre delle falle in questione consentono l’esecuzione di codice arbitrario sui dispositivi.
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Michele C. Soccio -
Lunedì 9 Novembre 2009 alle 14:27

Nei giorni scorsi numerosi utenti olandesi si sono ritrovati il proprio iPhone ostaggio di un hacker. Gli iPhone sotto sequestro (richiesta del riscatto: 5€) sono rimasti bloccati con un messaggio sullo schermo che comunicava al malcapitato le condizioni per il pagamento.
Tramite il popup di riscatto l’hacker informava l’utente che l’iPhone era stato sequestrato perché “veramente insicuro” e che il “rapitore” poteva accedere a tutti i dati memorizzati sul dispositivo.
La vulnerabilità sfruttata è piuttosto banale e ha riguardato solo gli iPhone a cui era stato applicato il jailbreak. La procedura di jailbreak installa sull’iPhone un server SSH, utilizzato per collegarsi al dispositivo, accedere a dati applicazioni e configurazione. Quasi nessuno degli utenti che utilizza il jailbreak prende però la precauzione di cambiare la password di root (l’iPhone utilizza un SO di tipo Unix), che per default è uguale per tutti i dispositivi.
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Massimo Rabbi -
Martedì 27 Ottobre 2009 alle 09:26

Nell’ambito della conferenza hacker Toorcon tenutasi a San Diego questo weekend, Jason Ostrom e Arjun Sambamoorthy hanno mostrato le novità introdotte nel loro tool open-source UCSniff.
Il software in questione è pensato per il testing della sicurezza di VoIP e IP Video, e i due ricercatori hanno dimostrato come con qualche click sia possibile intercettare e ascoltare la conversazione tra due utenti in sala che usando applicazioni iPhone sfruttano la rete wireless per chiamarsi.
Già da un po’ di tempo a questa parte (più di un anno) il tool UCSniff poteva essere usato per intercettare trasmissioni VoIP. La limitazione più grossa tuttavia era l’impossibilità di ascoltare il dialogo se non al termine della conversazione stessa.
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Massimo Rabbi -
Lunedì 14 Settembre 2009 alle 09:13

Dal rilascio di iPhone OS 3.1 (il nuovo firmware di iPhone) su Internet sono comparsi parecchi post riguardanti la funzionalità anti-phishing (già annunciata e introdotta con la versione 3.0) e la sua reale efficacia.
In particolare, col nuovo update è comparsa una sezione “Security” con la voce “Fraud Warning” abilitata di default. Tuttavia questa impostazione sembra dare un falso senso di sicurezza agli utenti.
Questo è quanto hanno verificato sia Michael Sutton, vice presidente di ZScaler, sia i ricercatori di Intego e le loro osservazioni sono state raccolte in un articolo comparso ieri su The Register.
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Fabrizio Sinopoli -
Martedì 25 Novembre 2008 alle 08:45

Come puntualmente segnalato da oneApple, è stato rilasciato da poco il firmware 2.2 per iPhone e iPod Touch.
Tra le novità, la tanto attesa possibilità di disabilitare il correttore automatico di testi, la Street View di Google all’interno delle mappe, mentre manca ancora il supporto agli MMS e il copia e incolla.
Il nuovo firmware non porta con sé solo nuove funzionalità, ma va anche a coprire alcune falle nella sicurezza dei dispositivi di casa Apple: ci sono infatti 12 vulnerabilità risolte dalla versione 2.2.
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Gianluca Rini -
Martedì 30 Settembre 2008 alle 08:32

I laboratori della società di sicurezza Panda Security hanno recentemente rilevato e dichiarato che in questi giorni si sta diffondendo sempre di più un tipo particolare di minaccia per la sicurezza dei nostri sistemi operativi; e il tutto avviene sfruttando il lancio ufficiale dell’iPhone in molti Paesi del mondo.
Il trojan si chiama Banker.LKC e sfrutta la popolarità del nuovo cellulare tuttofare di Apple per combinarne di tutti i colori all’interno del disco fisso della vittima, per finire col rubare, in un modo peraltro abbastanza palese, i codici riservati del nostro conto corrente bancario.
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Alessandro Vinciarelli -
Giovedì 10 Gennaio 2008 alle 08:37
Era solo questione di tempo prima che arrivasse la prima minaccia per iPhone. Sembra, infatti, che un trojan sia stato implementato con successo prendendo di mira il device made in Cupertino.
Il trojan si intrufola camuffandosi da importante upgrade di sistema dal quale il possessore non può prescindere se vuole aggiornare al nuovo firmware 1.1.3.
Il malware va a modificare le configurazioni di altri programmi istallati come le Erica utility, dei tool da linea di comando e OpenSSH. I problemi si rivelano se l’utente tenta di disinstallare il codice di aggiornamento.
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