EstDomains, un registrar noto per ospitare innumerevoli domini Internet collegati ad azioni di spamming e di phishing, ha perso l’accredito ad ICANN.
In realtà l’organismo internazionale che sorveglia e regola tutto ciò che riguarda l’assegnazione dei domini in rete, è dovuto tornare sulla sua decisione ritrattando nel giro di 24 ore, in attesa della fine delle indagini.
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Il mondo di Internet e tutte le applicazioni, i siti, i problemi e le minacce che ci girano attorno sono strettamente legati agli indirizzi con i quali vengono individuati nella rete.
Fino a oggi infatti siamo stati abituati a pensare solo con un certo numero di possibili estensioni in mente. Si tratta dei famosi .com.it.gov, ovvero dei cosiddetti Internet top-level domains che dovrebbero identificare, di fatto, la provenienza o la finalità del sito per il quale il dominio è stato registrato.
La novità, o meglio la possibile novità, arriva dall’ICANN, l’autorità che gestisce i domini, con una proposta che ha spiazzato in molti.
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Solo pochi giorni fa, WebNews parlava di una delle più grandi e probabilmente rivoluzionarie novità degli ultimi anni: la liberalizzazione dei domini Internet.
Infatti, l’ICANN (International Corporation for Assigned Names and Numbers), l’istituzione che controlla e regolamenta l’assegnazione dei domini Internet, ha deciso di dare la libertà ad aziende e privati di scegliere liberamente la parte finale del proprio indirizzo. Così, oltre ai classici “.com”, “.it”, possono essere scelti “.love”, “.ibm” e così via.
Questa novità a quanto pare non ha convinto molti, al punto che alcuni hacker hanno attaccato nelle scorse ore il sito dell’ICANN e quello dello IANA (Internet Assigned Numbers Authority), altro ente che si occupa dell’assegnazione degli indirizzi IP.
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