Secondo uno studio effettuato da Webroot, società che lavora nell’ambito della sicurezza del mondo IT, e come ripreso anche da WebNews, siamo di fronte ad una evoluzione nelle abitudini e nell’atteggiamento degli hacker.
Questi infatti sfruttano i risultati forniti da Google Trends per raccogliere informazioni utili per creare siti fasulli e raccogliere dati personali dell’ignaro utente.
Per chi non lo conoscesse, Google Trends permette di verificare quali sono le informazioni più ricercate dagli utenti su Google. Si possono così stilare classifiche delle chiavi di ricerca inserite maggiormente nel motore di Big G.
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La RIAA (l’associazione americana dei produttori discografici) nelle ultime ore (a partire da domenica 20 gennaio) è stato oggetto di vari attacchi che hanno interessato sia le pagine del sito che il database.
Tutto è partito da un post lasciato su Reddit, uno di quei siti dove si segnalano notizie prese dal Web. Qui è stato postato un link che, per detta dell’autore, conteneva una query SQL che avrebbe rallentato parecchio i server RIAA.
Lo stesso autore invitava però a non cliccare sul link… come aspettarsi qualcosa di diverso: molti utenti hanno naturalmente cliccato, altri (evidentemente più esperti) si sono “divertiti” a mettere mano al database.
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