Mentre su Google Plus sbarcano i primi marchi (come ad esempio Ford) e le prime star di Hollywood (Ashton Kutcher, Justin Timberlake e Lady Gaga (le cui identità sono però ancora da verificare), cresce in parallelo il numero di tranelli messi a punto per ingannare gli utenti in cerca di un invito per entrare in Google Plus, il nuovo social network di Mountain View.
Dopo essere stato preso di mira da spammer e phisher, ecco rinnovarsi l’allarme: la falsa applicazione Facebook basata su inviti fake per accedere a Google+.
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Google Plus riuscirà ad infastidire Facebook? Sarà un successo o un mezzo flop come Google Wave? In attesa di una risposta ai mille dubbi, il nuovo social network che Google ha implementato nel suo ecosistema si sta facendo segnalare per essere diventato, in un certo qual modo e ovviamente senza colpe, veicolo di spam. La tecnica utilizzata si alimenta dal desiderio collettivo di entrare in Google Plus.
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Secondo quanto rilevato da alcuni ricercatori per la sicurezza, sta circolando per il Web l’ennesimo tentativo di phishing ai danni degli internauti più “distratti”, che rischiano in tal modo di vedersi rubare i dati di accesso alla propria casella di posta elettronica.
Ad esser presi di mira sono anche gli utenti Gmail, che stanno ricevendo una email fasulla, spacciata come messaggio inviato da Google.
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È stato diramatp un allarme per la sicurezza legato a Google Immagini. Secondo alcuni ricercatori, infatti, il motore di ricerca di immagini sul Web sarebbe stato preso di mira da cracker, i quali utilizzerebbero le sue SERP per dirottare gli utenti su siti Web infetti dai quali distribuire virus.
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La vulnerabilità riscontrata in Windows a livello di MHTML (MIME Encapsulation of Aggregate HTML) non ha ancora trovato un’adeguata risposta da parte di Microsoft a distanza di quasi due mesi dalla sua scoperta e così, adesso, Google ha deciso di lanciare l’allarme.
La vulnerabilità è legata a Windows, ma l’expolit è stato realizzato in modo da agire con Internet Explorer, ragion per cui il Google Security Team ha messo in guardia gli utenti Windows che usano Internet Explorer dei pericoli che potrebbero essere loro arrecati da questa falla, invitando gli utenti ad usare un browser alernativo almeno fino a che Microsoft non avrà rilasciato la patch specifica che sarebbe in fase di preparazione.
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A pochi giorni della scoperta di decine di applicazioni pericolose su Android Market, Google ha comunicato i dettagli dell’operazione di pulizia anti-malware effettuata nelle ore successive.
Il gruppo di Mountain View ha fornito anche la roadmap degli interventi di rimozione: obiettivo, mettere al sicuro gli utenti.
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Non capita tutti i giorni che un’azienda paghi qualcuno per violare un proprio prodotto, eppure è proprio questo che i vertici di Google hanno pensato di fare in vista della prossima edizione dell’annuale contest sulla sicurezza informaticaPwn2Own: eccessivo senso di fiducia o voglia di mettere pepe alla sfida?
Per chi si cimenterà con successo nel tentativo di forzare per primo Chrome, è previsto un premio di 20.000 dollari, che si aggiungerà ai premi già messi in palio dagli organizzatori per gli hacker che partecipano all’evento. Continua »
Da oggi gli internauti avranno una valida “spalla” per proteggersi dalle numerose insidie che il Web nasconde insieme ai tantissimi contenuti di interessi che propone. L’aiuto in questione sarà fornito da un gigante di Internet, ovvero Google.
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I banner pubblicitari sulle pagine Web a volte possono essere non soltanto fastidiosi per chi naviga, ma anche pericolosi per la sicurezza del proprio sistema operativo. Non è una novità, certo, tuttavia i problemi avuti dai circuiti pubblicitari DoubleClick e rad.msn.com, in capo rispettivamente a Google e a Microsoft, fanno discutere.
Secondo quanto rilevato da alcuni esperti di sicurezza nelle scorse ore, un attacco di alcuni cracker è riuscito a iniettare nelle due piattaforme del codice pericoloso, con la conseguenza che le pubblicità generate dai due servizi si sono trasformate in un veicolo ideale per la diffusione di virus e altri pericoli sui computer degli utenti.
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Non solo rivelazioni scottanti che potrebbero mettere in difficoltà i rapporti diplomatici tra diversi Paesi nel mondo, tanto che il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha parlato di “11 settembre della diplomazia”, nei documenti “top secret” pubblicati da ieri su Wikileaks ci sono anche alcuni retroscena che riguardano la vicenda degli attacchi subiti da Google e ad altre aziende alcuni mesi fa.
A dire il vero, più che di rivelazioni in questo caso sarebbe giusto parlare di conferme, visto che fin dai primi giorni in cui Google svelò di aver subito degli attacchi furono in molti, compresa la stessa BigG, ad identificare nella Cina il paese di provenienza, con tanto di pista che portò a sospettare di due scuole cinesi.
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