
Google ha introdotto un aggiornamento in Gmail per aumentarne la sicurezza. Si tratta di una notifica che viene proposta all’utente nel caso in cui gli ultimi accessi alla casella email fossero sospetti.
Nel momento in cui vengano rilevati accessi con IP diversi o appartenenti a luoghi molto distanti tra di loro, sarà mostrato un resoconto degli ultimi login, incluso il tipo di accesso (browser, cellulare, client di posta), l’ora e la data.
Tags: controllo accessi gmail, Gmail

L’attacco a Gmail sferrato dalla Cina è stato involontariamente reso possibile da una backdoor “governativa” all’interno del servizio email di Google. A sostenere questa ipotesi è Bruce Schneier, uno dei massimi esperti di sicurezza e crittografia.
La tesi sostenuta da Schneier riguarda l’attuale legislazione statunitense che impone ai fornitori di servizi di comunicazione (non solo telefonia, ma anche servizi come Gmail) di rendere possibile alle forze dell’ordine l’accesso ai dati degli utenti. Il problema sorge, però, quando la porta sul retro viene utilizzata da chi alle forze dell’ordine non appartiene, o addirittura dalle forze dell’ordine stesse senza le dovute autorizzazioni.
Tags: backdoor, bruce schneier, Gmail, google
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Finalmente Google decide di accontentare gli utenti più attenti alla sicurezza, cioè coloro che da tempo chiedevano di rendere predefinita l’impostazione che consente di connettersi alla propria casella di posta usando una connessione protetta HTTPS.
In questo modo il vantaggio sarebbe quello di proteggere lo scambio di email e altri dati da eventuali “occhi indiscreti”, alzando il livello di protezione offerto dal servizio in maniera considerevole.
Tags: accesso crittografato, Gmail, https

Proprio ieri vi avevamo parlato del furto dei dati di accesso di 10.000 account Hotmail, sottratti ai legittimi proprietari mediante tecniche di phising, a quanto affermato da Microsoft stessa.
E proprio riguardo al phishing, giunge in queste ore la notizia che anche gli utenti di Gmail, il servizio di posta di Google, hanno subito simili tentativi atti a rubare dati sensibili mediante l’induzione, portata agli utenti meno accorti, a navigare su siti contraffatti simili a quelli originali ma in realtà fraudolenti.

Un gruppo di esperti in sicurezza e privacy online aveva inviato giorni fa una lettera aperta a Google, in cui si richiedeva che il colosso di Mountain View adottasse standard di sicurezza più severi per alcuni dei suoi servizi più importanti, come Gmail, Google Documenti e altri.
La risposta di Google non si è fatta attendere, infatti proprio ieri la società ha risposto che “sta valutando l’effettiva necessità di utilizzare un tipo di connessione protetta (cioè una connessione HTTPS) in maniera predefinita su Gmail”.

La società di sicurezza Bkis Honeypot ha scoperto nei giorni scorsi un nuovo particolare worm che riesce a mettere in crisi il CAPTCHA di Gmail. Il sistema di sicurezza, che garantisce un’iscrizione sicura effettuata da una persona in carne e ossa, in realtà viene aggirato in modo molto semplice dal malware all’atto della registrazione di un nuovo account.
Il malware è stato chiamato W32.Gaptcha.Worm dai laboratori che l’hanno scoperto e ha la capacità di “distruggere” letteralmente un account di posta elettronica aperto con il servizio di Google. Il worm è stato classificato con un livello medio di pericolosità, a causa della sua abilità e velocità di azione.
Tags: bkis honeypot, Captcha, gaptcha, Gmail, google, W32.Gaptcha.Worm

È una novità che sta facendo discutere molto in positivo da pochi giorni, perché riguarda un’utile implementazione di un nuovo strumento in Gmail.
Si tratta di una novità che gli utenti affezionati a Google aspettavano da tempo e consiste in una pagina raggiungibile all’interno dell’account utente personale che permette di vedere i log delle connessioni alla nostra casella di posta su Gmail.
Tags: controllo account, email, Gmail, google, log connessioni gmail

Nell’articolo precedente, abbiamo presentato GnuPG, la soluzione free per crittografare e firmare i propri documenti e le proprie mail, disponibile per molte piattaforme (Linux, Windows e Mac OS X) e in grado di interfacciarsi con una serie di applicazioni.
In questo articolo vedremo cosa fare per integrare GnuPG nei due principali e più diffusi client di posta, Outlook e Thunderbird, e in Firefox.
Tags: crittografare con gnupg, crittografia, enigmail, Gmail, gnupg, pgp, thunderbird

Secondo un rapporto pubblicato da Information Security Research Team (INSERT), GMail avrebbe una grave vulnerabilità che consentirebbe di utilizzare il server SMTP di Google addirittura server di spam.
Tutto questo è possibile per una serie di fattori: innanzitutto, alcuni provider (Yahoo! e Hotmail in particolare) considerano i messaggi invitati da un server SMTP di Google come “buoni”, “genuini”: in termini tecnici, considerano il server “trusted”.

A riportare la notizia ufficiale è il blog di Google Italia. La problematica che sembrerebbe aver colpito alcuni account di posta elettronica sarebbe relativa ad una serie di tentativi di spoofing e phishing.
Alcune utenze del noto servizio di posta elettronica avrebbero ricevuto della mail dal team che avvisavano di una imminente chiusura del proprio account Gmail. Cosa ovviamente non vera.
Tags: email, Gmail, gmail.com, Phishing, posta elettronica, sicurezza posta, spoofing
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I cybercriminali, purtroppo, non vanno mai in vacanza, nemmeno d'estate nè in occasione di grandi eventi come i Mondiali di calcio di Sudafrica 2010, che catalizzeranno l'attenzione di milioni di tifosi e appassionati in tutto il mondo per un mese esatto.