Twitter sotto attacco DoS: rallentamenti anche per Facebook, FriendFeed e Posterous

Twitter attacco DoS

È ufficiale: Twitter è sotto attacco DoS. Da più di mezz’ora il servizio di microblogging è irraggiungibile e da pochi minuti il team di Twitter ha pubblicato un aggiornamento che spiega come sia in corso un attacco DoS su vasta scala.

Al momento si riscontrano pesanti rallentamenti anche su Facebook, FriendFeed e Posterous. Non è chiaro se anche questi servizi siano sotto attacco ma è facile ipotizzare che non si tratti di una coincidenza.

Continua »

DDoS contro siti della Corea del Sud e degli USA

privacy

I sistemi informatici degli uffici del governo della Corea del Sud potrebbero aver subito un attacco da parte di cyber-criminali, che avrebbero progettato un piano per mettere fuori uso parecchi portali abbastanza importanti dello Stato e di alcuni giornali online.

Ieri, infatti, sono stati per qualche ora irraggiungibili i siti Internet del Ministero della Difesa, della residenza del Presidente, la Blue House, del Parlamento, il portale ufficiale del partito Hannara e del giornale Chosun Ilbo.

Continua »

Attacchi DDos, una potenza da 40Gbps

Con il passare del tempo i criminali informatici hanno acquisito una potenza di attacco sempre maggiore. Grazie all’ausilio inconsapevole di milioni di utenti collegati alla rete possono attaccare anche i siti con elevato livello di sicurezza, comodamente seduti alla propria scrivania.

Si stima che i criminali informatici sono in grado di muovere circa 40 gigabit di dati al secondo contro un unico obiettivo. Praticamente è l’equivalente di circa 30 DVD nel giro di un solo minuto. Si tratta chiaramente di una quantità di traffico capace di interrompere il servizio di quasi tutti i siti Internet attualmente online. Questo è quanto rivela uno studio di Arbor Networks presentato recentemente, e rilevante in quanto condotto sui principali 66 operatori Internet a livello mondiale.

Continua »

Due europei condannati dagli Stati Uniti per attacchi DDoS

www bomba

Un giudice federale degli Stati Uniti potrebbe condannare due giovani europei, uno dei quali è inglese, fino a quindici anni di carcere, in conclusione di un’immensa inchiesta condotta dall’FBI a partire dall’ormai lontano 2003.

Su di loro grava l’accusa di aver contribuito attivamente a realizzare un attacco DDoS su larga scala che ha colpito moltissimi server in tutto il mondo, compresi quelli di numerose aziende americane, enti governativi e privati, per una perdita totale che è stata quantificata da 200.000 a più di un milione di euro.

Continua »

Attacco DDoS contro la Georgia dagli Stati Uniti

Aggressione DOS alla Georgia

La delicata situazione che la Georgia si trova ad affrontare si è estesa anche nell’ambito virtuale della rete. Molti server situati nello stato caucasico sono stati infatti oggetto di un attacco di tipo Distributed Denial of Service (DDoS). Visto il caso precedente dell’Estonia che, nel 2007, si era vista bloccare il principale provider da un attacco simile proveniente dalla Russia, la Georgia al complicarsi delle relazioni con Mosca si era preparata a bloccare il traffico in arrivo dalla Russia, ma la precauzione non ha avuto gli effetti sperati.

Infatti l’aggressione è arrivata da tutt’altra direzione. Gli aggressori avrebbero infatti preso possesso di alcuni server chiave situati nella vicina Turchia e starebbero usando una botnet i cui nodi infetti sono situati principalmente negli Stati Uniti. Gli USA sono infatti il primo paese per numero di computer infetti (le stime parlano di circa 20 milioni) seguiti da Cina, Brasile e Corea del Sud. Secondo SecureWorks è probabile che si tratti comunque di aggressori russi i quali, però, avrebbero previsto e aggirato i blocchi al confine tra Georgia e Russia.

Continua »

IMDB e Amazon sotto attacco DDoS

logo imdb

Venerdì scorso, il sito Internet “Internet Movie Database“, che raccoglie e cataloga in un unico portale tantissimi film in uscita al cinema e in televisione, ha subito un attacco di tipo denial-of-service (DDoS) ad ampio raggio. Secondo alcuni ricercatori che hanno analizzato il problema, sembra che a essere colpito sia stato Amazon Web Service, il servizio di Amazon di cui fanno uso molti siti Web di grandi dimensioni.

È stato Soups Ranjan, membro del team di sicurezza della società Narus, a offrire maggiori dettagli sull’attacco a IMDB.

Continua »

CNN.com sotto attacco, tre ore di buio

Cnn.com logo

Era stato preannunciato, il sito CNN.com è stato buttato giù per un periodo di tempo pari a tre ore, a causa di un attacco denial of service.

Nello specifico non molto tempo fa un gruppo di hacker cinese aveva dichiarato la predisposizione di un attacco DOS con il quale avrebbe impedito l’uso del sito in virtù di una protesta contro i media del mondo occidentale che in qualche modo sarebbero stati irriverenti nei confronti della Cina.

La vicenda è stata confermata da NetCraft che afferma anche la presenza di qualche problema anche successivamente all’incidente.

Continua »

Un attacco DDoS contro Scientology

Con le moderne tecniche informatiche ogni sito, in qualsiasi momento, può cadere nelle grinfie degli hacker. Per differenti motivi, infatti, un sito, o il movimento che vi è dietro, può subire attacchi che ne inibiscono in tutto o in parte le funzionalità.

Questo è vero quando si parla di siti aziendali o governativi, figuriamoci quando il protagonista è il sito di una corrente di pensiero (qualcuno la chiama religione) come Scientology. Nella fattispecie un gruppo di hacker, che si sono dati il nome di “Anonimi” ha deciso di sferrare un attacco di tipo Distributed Denial of Service (DDoS) per rendere inutilizzabile il sito Web.

La decisione è stata presa, secondo indiscrezioni, a seguito della richiesta da parte della “chiesa” di eliminare da YouTube un video contenente la dichiarazione di fedeltà alla stessa da parte di Tom Cruise.

Continua »

Il malware raggiunge il record storico

malware

Nel 2007 F-Secure ha individuato un numero di malware in circolazione pari a quello scovato negli ultimi venti anni. In pratica all’inizio dell’anno sono stati individuati circa 250.000 esemplari di codici maligni, mentre alla fine del 2007 il numero è aumentato del 100%.

I cybercriminali però hanno peccato di creatività quest’anno, concentrando la loro attenzione sull’efficienza e sulla compatibilità dei malware con i nuovi OS usciti sul mercato. Inoltre è cresciuto a dismisura l’utilizzo di kit per la creazione di malware, che è risultato uno dei fattori principali dell’aumento dei codici nocivi.

Continua »