
Leggo su Webnews di una condanna a 2 anni per SPAM. Dove? In America ovviamente.
La notizia mi offre uno spunto per continuare la discussione che avevamo già avviato con diversi post sull’argomento “Pene da infliggere agli spammer”.
L’uomo, in questo caso, è stato condannato a oltre due anni di reclusione per aver inondato di spazzatura i server di AOL (America On Line) causando disagi ad oltre un milione e duecentomila abbonati.
Tags: can spam act, condanna spam, condanne, sanzioni spammer
È il Guardian che lo segnala. Il bombardamento di America On Line ha dato i suoi frutti, anche se probabilmente non erano quelli sperati dai pirati informatici che hanno condotto l’attacco.
Per Jeffrey A.Kilbridge e James R.Schaffer è giunta (finalmente) la sentenza richiesta dai procuratori federali. Tra i loro complici anche una donna: Jennifer R. Clason che, adesso, nell’attesa della sua sentenza, è stata messa a collaborare con le forze dell’ordine per comprendere i segreti di associazioni di “spammatori professionisti”.
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Si chiama Robert Alan Soloway, ha solamente 27 anni, e adesso (a quanto pare) dovrà smettere di lavorare per un bel po’.
È considerato uno dei ladri più pericolosi del web e d’America. È stato arrestato a Seattle, nello stato di Washinghton e su di lui pendono 35 capi di imputazione.
Niente male per un ragazzo di quell’età, no?
Tra alcuni dei suoi numerosi (innumerevoli azzarderei) crimini perpetrati via Web spiccano: frode postale alla wire-fraud, frode via telegramma, frode di denaro via Internet.
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I cybercriminali, purtroppo, non vanno mai in vacanza, nemmeno d'estate nè in occasione di grandi eventi come i Mondiali di calcio di Sudafrica 2010, che catalizzeranno l'attenzione di milioni di tifosi e appassionati in tutto il mondo per un mese esatto.