Se pensate che per difendersi dallo spam basti installare un buon filtro antispam nella nostra casella di posta elettronica, allora non avete considerato la recente classifica diffusa dalla società informatica Sophos, che si occupa di sicurezza e dello studio e risoluzione dei problemi legati a malware e a tecniche massicce per la diffusione di truffe online e via posta elettronica.
La società americana ha stilato una classifica, una sorta di lista nera dello spam mondiale, in cui rispecchiarci leggendo i dati e riflettendo realmente sul tipo di pericolo da non sottovalutare verso il quale andiamo incontro quotidianamente.
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Nell’ultimo rapporto reso recentemente noto dai laboratori Sophos, il nostro “bel paese” sembrerebbe al decimo posto nella lista (nera) dei paesi produttori di SPAM.
Classifica speciale che ci mostra un risultato sul quale riflettere un po’. Al primo posto ci sono gli Stati Uniti d’America con una produzione (relativamente al secondo trimestre del 2007) di un 19.6% di SPAM circolante nel mondo: in sostanza un messaggio ogni 5 spediti.
L’Europa invece si pone in vetta alla classifica della maggior percentuale di computer cosiddetti “zombie”, presenti sul territorio.
La classifica evidenzia anche come lo SPAM a livello generale sia cresciuto di un 9% rispetto all’anno precedente.
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