Finalmente abbiamo potuto provare il nuovo Internet Explorer 9. Il nuovo browser di casa Microsoft è figlio di un lunga generazione di “blue e” che han dominato il mercato per anni – soprattutto grazie a rendite di posizione, diranno i maligni – ma rispetto ai predecessori ha una missione ben più ardua: contrastare una concorrenza più agguerrita che mai. Non solo: lo scenario corrente richiede a un browser prestazioni in termini di performance ma soprattutto requisiti di sicurezza superiori al passato. Continua »
Durante l’imminente Black Hat security conference si prevedono fitte nubi nere su Internet Explorer e Safari.
Jeremiah Grossman, esperto di sicurezza e capo tecnico della WhiteHat Security, ha infatti in serbo una serie di dimostrazioni sulle debolezze più gravi di tutti i browser più diffusi, con trattamenti di riguardo per Safari e Internet Explorer.
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Arriva in Gran Bretagna Secure-Me, una versione blindata di Firefox messa insieme da Network Intercept per offrire un canale sicuro per l’accesso ai conti correnti e non solo. Secure-Me utilizza diverse protezioni sia a livello di rete che direttamente nel browser.
Nel browser è incluso un antivirus (Clam-AV) e un anti-keylogger. Quest’ultimo funziona in modo da simulare la pressione di lettere a caso durante la vera digitazione, rendendo di fatti le eventuali catture di tasti da parte di terzi malintenzionati un cumulo di caratteri inutili.
A livello di rete Secure-Me protegge l’utente incanalando tutto il traffico Web attraverso una rete intermedia gestita da Network Intercept. Tutti i dati vengono criptati il “cloud” si occupa di bloccare malware ed eventuali redirect anomali. Come ciliegina sulla torta la navigazione è sempre del tutto anonima e l’utente non è rintracciabile.
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La falla di Internet Explorer che ha consentito nei giorni scorsi di compromettere i sistemi informatici di due giganti come Google e Adobe non è passata di certo inosservata agli occhi dei vari governi, in particolare quelli europei.
Nella giornata di venerdì scorso infatti il BSI (Ufficio Federale tedesco per la Sicurezza Informatica) ha emanato un comunicato ufficiale in cui consiglia a tutti gli utenti Internet Explorer di passare ad un browser alternativo, almeno fino a quando non sarà rilasciata da Microsoft la patch che corregge il problema.
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Google attraverso il Dev channel ha distribuito la nuova versione di Chrome, la 4.0.220.1.
Assieme ai vari bug fix nella versione Windows del browser è stata integrata la tecnologia open source che va sotto il nome di Native Client che consente l’esecuzione di codice nativo x86 all’interno delle Web application.
Native Client fino ad ora era disponibile unicamente sotto forma di plugin per Firefox e l’installazione non era una procedura tanto semplice.
Nonostante il grosso vantaggio di essere tipicamente più veloci di applicazioni Flash o del codice JavaScript, i client nativi devono girare in un ambiente sicuro (modello sandbox) che protegga il sistema sottostante da problemi causati da crash o attacchi di vario tipo.
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PWN2OWN, la gara di hacking che si svolge ogni anno in Canada e che sarà tenuta nei prossimi giorni, quest’anno avrà un concorrente molto particolare, il browser Web Safari di Apple, che sarà preso come bersaglio dai partecipanti alla competizione durante la conferenza CanSecWest 2009.
È stato Charlie Miller, colui che ha vinto nell’edizione dell’anno scorso del concorso, a diffondere la notizia, spiegando che a suo parere Safari è facilissimo da mettere in crisi con i giusti mezzi a disposizione.
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Opera ha presentato la versione 9.6 sottolineando nuove funzioni e miglioramenti vari. Pochi, però, si sono accorti che di fianco alle novità più scintillanti, la nuova versione ha anche tappato due falle particolarmente pericolose. Per saperne di più bisogna scendere nel dettaglio del changelog.
Delle due vulnerabilità, quella più seria riguarda la gestione degli indirizzi: un URL opportunamente modificato può infatti indurre Opera ad eseguire codice arbitrario. All’utente basterebbe cliccare sul link sbagliato per compromettere il proprio computer. Il baco è stato scoperto da un ricercatore della Matasano Security.
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Di Chrome si è parlato a non finire e se ne sono dette di tutti i colori, incluso che sia una minaccia per la privacy degli utenti. La tedesca SRWare ha preparato una versione speciale di Chromium (la versione di Chrome libera da brand) chiamata “Iron” ma con un occhio di riguardo alla riservatezza dell’utente.
Il browser è in tutto e per tutto uguale a Chromium, tranne che per quelle funzioni che potrebbero violare la privacy degli utenti. Infatti Chrome/Chromium crea in ID univoco in fase di installazione (Google potrebbe utilizzarlo per tenere traccia del singolo utente). Inoltre offre dei suggerimenti nella barra degli indirizzi (ovvero accede ai server di Google per fornire tali consigli, fornendo a sua volta il nostro IP), mostra delle pagine personalizzate di errore e così via.
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Arriverà ad Agosto Internet Explorer 8 Beta 2, il nuovo browser della società di Redmond.
E faranno la loro comparsa moltissime novità che accompagneranno lo sviluppo della nuova versione del software fino al suo rilascio definitivo, ancora non definito in un tempo preciso.
Lo ha spiegato Austin Wilson, director of Windows client product management, che ha assicurato che fin dalla prossima beta del browser sarà disponibile il tanto atteso blocco antimalware, che proteggerà gli utenti durante la navigazione, unito allo strumento antiphishing (chiamato SmartScreen Filter) già presente nella versione 7 del browser.
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