The Spam Experiment: una ricerca di McAfee contro le email indesiderate

The Spam Experiment

La notizia è stata annunciata il primo di Aprile, tanto che molti hanno pensato ad uno scherzo messo in atto dalla società che si occupa di sicurezza informatica McAfee. Invece l’esperimento è andato avanti con successo e sta suscitando molti commenti positivi e apprezzamenti in tutta la Rete, per la particolarità dell’iniziativa e per la novità dell’evento.

Si tratta di The Spam Experiment, un grandioso esperimento, della durata di un mese, che vedrà la partecipazione di moltissimi comuni utenti “pescati” da dieci Paesi diversi in tutto il mondo (Italia, Inghilterra, USA, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Australia, Brasile e Messico). I cinquanta partecipanti vivranno quotidianamente a stretto contatto con lo spam, volontariamente.

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Attenzione ai template di Wordpress

Wordpress logo

Wordpress è un CMS gratuito che permette la creazione, amministrazione e fruizione, di piattaforme blog: il network OneBlog è un esempio delle enormi potenzialità di questa applicazione pluripremiata e tanto amata nell’ambito web. Ma come sappiamo, non sempre, sarebbe bene dire quasi mai, le buone applicazioni sono esentate dai rischi e dalle problematiche.

In questo caso si tratta dell’utilizzo di template offerti da terze parti, e quindi da siti web non bene identificati e soprattutto non ufficiali.
I rischi variano a seconda della minaccia inserita nel template, ma si tratta, generalmente, di questioni legate allo spamming.

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Google Security Blog

Nel moltiplicarsi dei siti sull’IT security è doveroso spendere un post sull’inaugurazione del blog di Google dedito alla sicurezza inormatica.

Google Security Blog si presenta quindi al pubblico rivolgendosi alla platea generale degli utilizzatori di internet.

L’obiettivo è quello di aggiornare il blog stesso, e di conseguenza i navigatori, con notizie di trend, minacce e sforzi relativi alla sicurezza online.

Il post di inaugurazione è scritto da un membro dell’anti-malware team e vuole infatti mostrare il grado di diffusione di queste minacce e dei siti che le offrono.

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