L’attacco a Gmail dalla Cina è colpa di una backdoor?

Google China

L’attacco a Gmail sferrato dalla Cina è stato involontariamente reso possibile da una backdoor “governativa” all’interno del servizio email di Google. A sostenere questa ipotesi è Bruce Schneier, uno dei massimi esperti di sicurezza e crittografia.

La tesi sostenuta da Schneier riguarda l’attuale legislazione statunitense che impone ai fornitori di servizi di comunicazione (non solo telefonia, ma anche servizi come Gmail) di rendere possibile alle forze dell’ordine l’accesso ai dati degli utenti. Il problema sorge, però, quando la porta sul retro viene utilizzata da chi alle forze dell’ordine non appartiene, o addirittura dalle forze dell’ordine stesse senza le dovute autorizzazioni.

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Virux adesso attacca i server web

virus

La nuova versione del malware denominato Virut o Virux è tornata minacciando questa volta tutti i server che contengono siti internet. Che siano realizzati in ASP, PHP o in HTML, il malware può intrufolarsi all’interno delle macchine e dare del fil da torcere a proprietari e utenti che visitano i siti infetti.

La nuova variante del malware, che Microsoft ha chiamato Virus:Win32/Virus.BM, inserisce nelle pagine internet di qualsiasi server trovi senza troppe protezioni degli iframe che contengono codice malevolo, capaci, una volta visitato il sito, di far installare il virus nei sistemi dell’utente.

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Un worm-backdoor

Si tratta di un malware che cela la sua identità sotto più nomi: Backdoor.Win32.Agobot.gen, W32/Gaobot.worm.gen.q, WORM_AGOBOT.ACE. È un worm che integra però anche funzionalità di backdoor e si diffonde nei PC protetti da password facili da scovare.

Una volta infettato il PC, il malware si connette da remoto ad un canale IRC continuando a fare il suo lavoro in background, permettendo che un cyber criminale prenda il controllo del computer usando un server di Instant Messagging.

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