Un aggiornamento per AVG 2011 rilasciato due giorni fa ha messo in difficoltà gli utenti di Windows 7 a 64 Bit, causando l’impossibilità di caricare il sistema operativo e rendendo di fatto inutilizzabili le macchine interessate dal problema.
Più veloce in fase di installazione e scansione, più efficace grazie al cloud computing e attento alle minacce provenienti dai social network. Così è stato presentato il nuovo AVG Anti-Virus Free 2011, già scaricabile da Download.HTML.it.
Molto interessante il nuovo sistema smart scanning che permette di avere scansioni 3 volte più veloci minimizzando inoltre i rallentamenti del sistema operativo. Questo vuol dire un guadagno notevole in termini di usabilità del nuovo antivirus gratis di AVG.
Oltre al notevole aumento della velocità, Opera 10.60 offre anche un’avanzata protezione attiva dalle minacce Web grazie alla collaborazione con AVG. Il recente rilascio del browser norvegese integra l’AVG Web Threat Data Feed, un flusso di informazioni in tempo reale su domini generalmente pericolosi, siti e URL riportati come infetti e un’analisi dei contenuti mirata alla prevenzione degli attacchi e della diffusione dei virus a mezzo social network.
Le informazioni sono costruite da AVG grazie alle segnalazioni di 51 milioni di utenti e sono fornite su base anonima. Una volta che Opera riscontra una corrispondenza tra le informazioni del Web Thread Data Feed e il sito che l’utente sta per visitare, al posto della pagina originale viene mostrato un warning: sta poi all’utente decidere se proseguire o seguire il consiglio del browser.
Promettono “sesso” e sono letali! Non parliamo ovviamente delle femme fatale del cinema, ma dei link-trabocchetto che normalmente costituiscono uno dei tramiti più comuni per “infezioni” informatiche. Nell’epoca dei social network questi trucchetti si introducono anche in Facebook, generando, come è facile da intuire, vere e proprie “pandemie”.
È ciò di cui si sono resi conto i ricercatori di AVG, leggendo il rapporto del loro LinkScanner: un’applicazione malevola stava contagiando tramite Facebook migliaia di utenti. L’inganno è quanto di più “banale” ed efficace si possa immaginare.
Dopo aver rilasciato, circa un settimana fa, la nuova versione 9.0 dei propri software antivirus e suite di protezione, ecco che, come già anticipato, AVG Technologies ha reso pubblica anche l’ultima release della versione gratuita di AVG Anti-Virus.
In questa versione aggiornata, AVG Anti-Virus Free Edition 9.0 si presenta con diverse novità. Innanzitutto si cominceranno a percepire i miglioramenti già al momento dell’installazione, che sarà, a detta di AVG, molto più semplice e immediata rispetto al passato, per poi offrire inoltre una nuova interfaccia grafica, più “pulita” e intuitiva.
AVG Technologies aggiorna le sue applicazioni dedicate alla protezione, rilasciando AVG Anti-Virus 9.0 e AVG Internet Security 9.0. La versione gratuita di AVG 9 arriverà invece il 15 ottobre.
Le migliorie apportate riguardano principalmente le prestazioni.
Nella scansione del sistema, per esempio, il team di sviluppo garantisce un incremento della velocità addirittura del 50%, grazie all’implementazione di un algoritmo che evita di analizzare nuovamente i file presenti nel disco fisso finché la loro struttura non subisce variazioni, evitando così operazioni ridondanti.
L’esperto di sicurezza Thierry Zoller ha notato, dopo alcune prove effettuate sul software F-PROT di FRISK Software International, che c’era qualche problema nella gestione degli archivi di tipo CAB.
Zoller ha provato ad effettuare più volte delle prove, sottoponendo dei file all’antirivus e traendo delle conclusioni degne di nota. Infatti l’esperto di sicurezza ha scoperto che i file di tipo CAB possono essere manipolati in modo tale che l’antivirus non li riconosca se contengono problemi di sicurezza.
Non è la prima volta che un programma antivirus scambia, quasi per uno strano scherzo del destino, dei file importanti per il funzionamento del sistema operativo per programmi contenenti codice malevolo e, quindi, pericolosi da mantenere nel disco fisso.
Stavolta l’abbaglio è stato preso dal noto software antivirus freeware AVG, che ha scambiato due file di Windows per i trojan PSW.Banker4.APSA e Generic9TBN. Fin qui non ci sarebbe nulla di particolarmente strano nella vicenda, che solitamente si conclude positivamente con un aggiornamento del database delle firme dell’antivirus.
Se avete intenzione di cambiare il vostro attuale antivirus o se avete pensato di dotarvi di qualcosa di veramente efficace e gratuito potete dare un’occhiata a AVG Anti-Virus 8, nella sua versione gratuita.
Ne avevamo parlato anche non molto tempo fa, ai tempi dell’uscita della nuova versione.
Consiglio a tal proposito l’ottima presentazione di Davide Fiorentini su ICTv.it:
I rootkit, come dice la parola stessa, sono delle applicazioni che cercano di ottenere i privilegi di amministratore sulla macchina che riescono a colpire. Tali privilegi vengono poi sfruttati da remoto attraverso apposite backdoor, rese disponibili dal creatore del rootkit.
Spesso si riescono a confondere tra i processi di sistema e risultano così quasi invisibili ad occhi non troppo esperti. Riescono infatti a integrarsi con le .dll di Windows e a scomparire camuffati da pseudo-processi.