In un’era come quella odierna, gli utenti trascorrono gran parte della propria vita digitale su smartphone e tablet, ma tale tendenza rende questi dispositivi mobile un obiettivo sempre più allettante per hacker e cracker. Infatti ci sono sempre più app pericolose per tali device, per lo sviluppo delle quali i criminali informatici stanno utilizzando delle tecniche del tutto nuove, volte a rubare le identità digitali, a commettere frodi finanziarie e a invadere la privacy dell’utente.
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Da alcune ore è disponibile un aggiornamento Java per Mac OS X che, secondo quanto dichiarato da Apple, corregge alcuni problemi di sicurezza e va ad ottimizzare la compatibilità e l’affidabilità dei sistemi operativi a cui è destinato.
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Falsi antivirus per Mac OS: secondo quanto comunicato da Sophos, sono state rilevate nuove minacce, in particolare alcuni scareware che, pur non sofisticati tecnicamente, stanno ottenendo ugualmente una certa “presa” presso il pubblico di Cupertino.
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Dopo la diffusione del malware MacDefender che colpisce gli utenti Mac, ecco arrivare un nuovo potenziale pericolo per la piattaforma software di Apple, chiamata ora a fronteggiare una minaccia che si annuncia, secondo i ricercatori che l’hanno scoperta, ben più pericolosa della precedente.
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Scordatevi l’antico luogo comune secondo cui i virus su piattaforma Mac sono sconosciuti. La contro-tesi (peraltro tutta da verificare) è emersa in queste settimane, quando i sistemi della casa di Cupertino hanno subito un incremento di attacchi malware alle macchine degli utenti.
Il software in questione è MacDefender, un malware che approfitta dell’assonanza con un antivirus per Mac (Mac Defender) per diffondersi con una certa velocità: di fatti, sta mandando in crisi molti clienti Apple, che a loro volta prendono d’assalto i centralini del supporto tecnico AppleCare.
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Gli utenti di iPhone e iPad sarebbero tutti potenzialmente spiati da Apple. Lo sostengono alcuni ricercatori, che dopo aver studiato un file presente sui dispositivi “incriminati”, sono arrivati alla conclusione che contiene diversi dettagli relativi agli spostamenti di cui l’apparecchio è stato protagonista.
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Passa di mano lo scettro di produttore di software con il maggior numero di vulnerabilità all’attivo. Secondo il semestrale rapporto pubblicato da Secunia i software con il maggior numero di vulnerabilità sono quelli di Apple.
Nel primo semestre del 2010 Apple ha superato Oracle (a cui vengono conteggiate anche le vulnerabilità Sun) che si è assestata al secondo posto. Mantiene salda la terza posizione Microsoft seguita a ruota da HP, Adobe e IBM. La classifica include anche altri grandi nomi come Google (nono posto), VMware (settima posizione) e Cisco (“soltanto” ottava). Fanalino di coda Mozilla che rispetto al 2009 scende addirittura di quattro posizioni (giusto per capirci: ha migliorato alla grande).
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Charlie Miller torna a colpire. Durante la conferenza CanSecWest di quest’anno il famoso esperto di sicurezza presenterà non meno di 20 vulnerabilità 0-day per Mac OS X.
Miller è noto per essere uno dei più fedeli frequentatori delle falle presenti nei prodotti di Cupertino condannando i sistemi Apple a cadere per primi nelle varie conferenze dedicate alla sicurezza.
Apple non deve però allarmarsi: Miller non intende entrare nel dettaglio delle vulnerabilità scoperte e si limiterà a mostrare statistiche e metodologie generali dell’attacco, oltre alla dovuta dimostrazione.
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Apple ha rilasciato di recente la nuova versione 3.1.3 del sistema operativo iPhone OS, utilizzato su tutti i device “iPhone” e “iPod Touch”.
L’update è molto importante perché va a patchare ben 5 vulnerabilità di sicurezza, tra le quali alcune che possono consentire ad un potenziale attaccante di prendere possesso da remoto del dispositivo.
Apple ha confermato che ben tre delle falle in questione consentono l’esecuzione di codice arbitrario sui dispositivi.
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