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Gianluca Rini -
Martedì 30 Dicembre 2008 alle 10:27

Quello della posta indesiderata è tra i fenomeni che più ci danno del filo da torcere sia nelle caselle personali che in quelle che destiniamo al lavoro. Sconfiggere questo problema, che può essere un vero pericolo oltre a rappresentare un ovvio fastidio quotidiano, è praticamente impossibile, ma oggi ci si affida a metodi software o hardware per limitare in parte la ricezione di questi messaggi di posta.
In questo articolo analizzerò le tre principali tipologie di filtri antispam di tipo software. Naturalmente porre un filtro non significa cancellarsi dalle liste di spam in cui il nostro indirizzo email è inserito. La cancellazione non è mai un’operazione che può avvenire facilmente.
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Gianluca Rini -
Mercoledì 23 Aprile 2008 alle 08:25

Se pensate che per difendersi dallo spam basti installare un buon filtro antispam nella nostra casella di posta elettronica, allora non avete considerato la recente classifica diffusa dalla società informatica Sophos, che si occupa di sicurezza e dello studio e risoluzione dei problemi legati a malware e a tecniche massicce per la diffusione di truffe online e via posta elettronica.
La società americana ha stilato una classifica, una sorta di lista nera dello spam mondiale, in cui rispecchiarci leggendo i dati e riflettendo realmente sul tipo di pericolo da non sottovalutare verso il quale andiamo incontro quotidianamente.
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Stefano Besana -
Giovedì 24 Gennaio 2008 alle 12:10

McAfee ha recentemente annunciato di aver ottenuto la certificazione Checkmark Premium Anti-Spam. Documento che le è stato conferito per l’accuratezza con la quale è stata in grado di rilevare lo SPAM e distinguere i casi di falsi positivi.
Le prove indipendenti svolte dai West Coast Labs hanno messo in evidenza come la McAfee sia riuscita ad individuare ben il 98% delle mail di SPAM che sono arrivate ai client protetti dalle proprie suite.
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Stefano Besana -
Giovedì 21 Giugno 2007 alle 08:12
Opus One chiama, Trend Micro risponde. In seguito a una recente indagine è emerso come la soluzione della Trend Micro anti-spam multi-tier abbia registrato risultati eccezionali. Il 97,63% dei messaggi indesiderati è stato cancellato, ma non solo: il sistema ha registrato anche un numero bassissimo di falsi positivi. Il test sul prodotto è stato svolto da Opus One, che ha analizzato il funzionamento del motore antispam.
Il robusto engine incorpora tecniche anti-spam multiple che permettono di bloccare la maggior parte delle minacce prima che raggiungano la nostra casella di posta.
È stato dedicato ampio spazio a quella che è la protezione dall’Image SPAM ed è stato integrato un sistema in grado di rilevare URL potenzialmente dannosi contenuti in una mail. Si evita in questo modo di incorrere nelle tecniche “incrociate” che vedono le utenze vittime non solo di SPAM ma anche di phishing o malware.
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Davide Denicolo -
Lunedì 18 Giugno 2007 alle 12:09
Chi possiede un sito Internet sa quanto sia importante mettere in evidenza un proprio contatto, possibilmente elettronico, per essere raggiungibile.
Purtroppo però gli spammer sono sono sempre in agguato per trovare nuovi indirizzi a cui recapitare la propria spazzatura.
Diverse sono le forme di contrasto a questa problematica; c’è chi sostituisce la ‘@’ con un ‘<at>‘ , chi usa i simboli, chi inserisce un’immagine al posto del testo (ma sappiamo che tale problema è aggirabile come lo sono i Captcha, ecc… ecc…).
Ecco degli esempi:
mario<at>bianchi.com
mario bianchi dot com
marioNOSPAM@bianchi.com
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Davide Denicolo -
Mercoledì 16 Maggio 2007 alle 15:54
Da un paio di anni circa, mi occupo della gestione informatica di un forum musicale; ad oggi conta circa 1500 iscritti, un traffico mensile discreto e una piattaforma opensource phpBB in continuo aggiornamento.
Chiunque di voi ha, almeno una volta, gestito un Content Management System, potrà confermarmi che lo spam è uno dei problemi più fastidiosi che si può mai incontrare sulla propria strada. Esso, infatti, non solo risulta scomodo a tutti i partecipanti che si ritrovano post colmi di link “spazzatura”, ma il danno si ripercuote sull’immagine del sito stesso; qualora lo spider di un motore di ricerca incontrasse un tentativo fraudolento di Link Popularity, potrebbe inserire il sito nella propria blacklist, escludendolo da ogni ricerca nel proprio motore.
Nonostante avevo attivato la funzionalità di Capthing Control sulla registrazione degli utenti, notavo ogni giorno che decine di utenti con nick e url anomali venivano registrati al sito; armato di forza e coraggio ho iniziato ad indagare per combattere tale fenomeno.
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