Arriverà ad Agosto Internet Explorer 8 Beta 2, il nuovo browser della società di Redmond.
E faranno la loro comparsa moltissime novità che accompagneranno lo sviluppo della nuova versione del software fino al suo rilascio definitivo, ancora non definito in un tempo preciso.
Lo ha spiegato Austin Wilson, director of Windows client product management, che ha assicurato che fin dalla prossima beta del browser sarà disponibile il tanto atteso blocco antimalware, che proteggerà gli utenti durante la navigazione, unito allo strumento antiphishing (chiamato SmartScreen Filter) già presente nella versione 7 del browser.
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Non molto tempo fa avevamo parlato di alcune questioni di attrito tra la casa di Redmond e la Symantec: i dirigenti e gli sviluppatori della seconda, non ritenevano necessario investire per la creazione di antivirus adatti al nuovo sistema operativo di casa Microsoft: Windows Vista.
Ebbene: la gente e le opinioni cambiano, anche se c’è da dire che Symantec non ha mai dato nessun annuncio ufficiale e definitivo, per cui ecco (purtroppo o per fortuna) il cambio di rotta. Ecco dunque che uno degli antivirus più celebri al mondo (Norton) viene aggiornato.
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La società Haute Secure è stata fondata da ex dipendenti della casa di Redmond, la Microsoft per intenderci. E ha reso disponibile (recentemente) la beta di un nuovo strumento antimalware che svolge una protezione in tempo reale e in diretta contro le minacce provenienti dalla rete.
Haute Secure è il nome della startup: l’obiettivo è quello di inserirsi in un mercato molto affollato che vede moltissime aziende di grandi dimensioni darsi battaglia da tempo immemore.
Steve Anderson ha fatto presentente, in un comunicato, come la nuova protezione si basi su un controllo multi-livello.
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Della collaborazione del colosso di Mountain View con Stopbadware.org avevamo già accennato qualcosa.
Recenti analisi da parte del motore di ricerca più famoso del mondo hanno messo in evidenza come un’enorme quantità di pagine web siano potenzialmente dannose per le utenze.
La ricerca è stata condotta su 4,5 milioni di pagine e, di queste, oltre il 10% è risultato positivo ai test.
Spesso (ma non sempre) webmaster e curatori dei siti sono all’oscuro della presenza di determinato materiale all’interno delle loro pagine e (spessissimo) sono inconsapevoli dei danni che questo materiale possa arrecare a coloro che visitano il sito.
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