Una ricerca sulla sicurezza svolta da due studenti, Rui Wang e Zhou Li, ha permesso di scoprire una vulnerabilità di Facebook che consente a siti web creati ad hoc di accedere ai dati personali pubblicati sul profilo senza permesso dell’utente.
Il sito web maligno potrebbe essere una copia fedele di un sito al quale l’utente ha concesso l’autorizzazione per accedere ai dati privati come nome, sesso e data di nascita.
I ricercatori hanno inoltre trovato un modo per pubblicare contenuti sulla bacheca dell’utente, dimostrando come sia possibile diffondere malware o effettuare un attacco di phishing. Continua »
AV-Test, l’azienda che ogni tanto effettua il testing di oltre 2.500 software tra antivirus, firewall e antispyware, ieri mattina ha rilevato un nuovo malware che porta il numero complessivo delle entry nel suo repository a 50 milioni. Si tratta di un malware contenuto in un file PDF che sfrutta una vulnerabilità del lettore Adobe Reader per sistemi operativi Windows.
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Domani verrà celebrato il Data Privacy Day, un giorno nato per sensibilizzare gli utenti sull’importanza di mantenere il pieno controllo sulle informazioni personali. Facebook offre già diversi strumenti per garantire l’accesso sicuro al social network, come il logout remoto e le one-time password, ma entro pochi giorni sarà introdotta la possibilità di effettuare la connessione esclusivamente tramite SSL (Secure Socket Layer).
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Per il primo patch day del 2011, Microsoft pubblicherà solo due bollettini di sicurezza per correggere alcune vulnerabilità presenti nei sistemi operativi Windows.
Una delle due patch è classificata come critica e riguarda Windows XP, mentre l’altra patch classificata come importante è solo per Windows Vista.
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Il recente restyling della pagina dei profili ha destato molte polemiche relativamente al numero maggiore di informazioni che gli utenti potrebbero rendere pubbliche. Gli sviluppatori di Facebook continuano la loro opera di aggiornamento del social network, introducendo l’Automatic Photo Tagging, con lo scopo di semplificare la condivisione delle foto tra gli amici. Questa nuova feature rischia però di innescare una nuova ondata di proteste.
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Durante il fine settimana appena trascorso, i server di Gawker Media sono stati compromessi. Un gruppo di hacker identificatosi come Gnosis ha superato le difese dei database del network, di cui fanno parte siti noti come Lifehacker, Gizmodo, Gawker, Jezebel, io9, Jalopnik, Kotaku, Deadspin e Fleshbot, e ha rubato le password di accesso utilizzate dagli utenti che pubblicano commenti alle news.
Inizialmente l’azienda aveva negato la notizia, ma ora ammette che gli hacker hanno avuto accesso al database dei commenti e al sistema di gestione dei contenuti. Sui siti del network è stato pubblicato un avviso che invita gli utenti a cambiare la password e usare una password diversa per ogni sito del network. Gli utenti che invece utilizzano Facebook Connect sono al sicuro, in quanto la password non viene memorizzata nel database.
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A partire dal sistema operativo Windows Vista, Microsoft ha introdotto un nuovo livello di protezione per Internet Explorer 7, successivamente integrato anche in Windows 7 e Internet Explorer 8. Si tratta del Protected Mode che consente di proteggere il computer dell’utente dagli attacchi che sfruttano le vulnerabilità del browser e delle sue estensioni.
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Una delle funzionalità più interessanti del browser di Google è la possibilità di isolare l’esecuzione dei processi all’interno di Chrome e proteggere il sistema operativo dall’attacco dei malware che sfruttano principalmente i bug dei plugin.
Uno dei software più utilizzati per accedere al PC degli utenti è sicuramente Flash Player. Dopo mesi di sviluppo, Google ha rilasciato una prima versione di Chrome che estende la sandbox al prodotto di Adobe.
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Il numero di utenti di Facebook continua ad aumentare (ormai sono quasi 600 milioni), ma contemporaneamente cresce anche la quantità di contenuti pericolosi che possono infettare il PC dell’utente.
Secondo BitDefender, infatti, il 20% dei news feeds e delle bacheche presenti sul social network contiente infezioni.
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