Author Archives: Giorgio Rini

Contro lo spam sanzioni più severe

La Commissione Europea ha condotto un’indagine sul fenomeno dello spam in Europa, scoprendo che non tutti i Paesi europei adottano gli stessi provvedimenti per combattere il problema, che secondo gli ultimi sondaggi sembra coinvolgere il 65% degli Europei e il 64% degli Italiani. I casi esaminati sono stati 140 in 22 Stati.

In particolare la Spagna si è rivelata il Paese con più procedimenti giudiziari avviati contro i responsabili dello spamming. A seguire in questo senso si collocano la Slovacchia e la Romania. In particolare invece l’Olanda è lo Stato che ha applicato sanzioni pecuniarie più elevate per i responsabili del fenomeno.

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Le PMI e il problema della criminalità informatica

Le piccole e medie imprese italiane sono sempre più preoccupate per il pericolo rappresentato dagli attacchi informatici. È questo il dato significativo che emerge da una specifica indagine svolta da A&F Research su commissione di Trend Micro. Lo studio ha coinvolto 150 imprese in tutto il nostro Paese ed è stato portato avanti nel mese di luglio. I risultati della ricerca sono stati resi noti pochi giorni fa.

Oltre ai danni determinati dalla crisi economica le aziende sono costrette ad affrontare anche quelli che sono provocati dalla criminalità informatica. Quest’ultima viene intesa come una fonte di preoccupazione maggiore a quella destata dalle difficoltà di ottenere condizioni di credito da parte delle banche.

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Facebook e i furti di identità

In Australia ha avuto luogo un importante incontro di esperti internazionali che hanno preso in considerazione la questione del furto d’identità legato allo sviluppo delle tecnologie innovative. Nel corso del meeting sono emersi dati significativi, che puntano il dito in particolare contro Facebook.

Il popolare social network sarebbe infatti un vero e proprio spazio che consentirebbe ai truffatori di ricavare informazioni utili per il furto di identità. Il nome, la data di nascita e altre informazioni che apparentemente sembrano non suscettibili ad alcun rischio, avvertono gli esperti, si prestano molto bene ad essere utilizzate per creare falsi profili.

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Cracker attaccano il sito di Maradona

È stato preso di mira da alcuni cracker il sito ufficiale di Diego Armando Maradona, per prendersi una rivincita in rete dopo che l’Argentina è riuscita a conquistare in campo la vittoria sul Perù e in questo modo si è aggiudicata la qualificazione mondiale in Uruguay.

Il gruppo di “pirati informatici” si è firmato “Elite-Peruvian” e ha attaccato il sito del noto fuoriclasse del calcio definendolo il “piagnone più grande di tutti i tempi” e facendo notare che gli argentini hanno vinto nel calcio, mentre i Peruviani hanno riportato una vittoria in rete.

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Poste.it attaccato dai cracker: la Polizia sulle tracce degli autori

Il sito delle Poste Italiane è stato vittima nel week-end di un vero e proprio attacco da parte di “cracker”. Inizialmente, verso le 19:00 di sabato, è stata visualizzata una scritta che recava il seguente messaggio: “Hacked. Stavolta siamo stati buoni ma possiamo fare molto di più”. Poi non è stato più possibile accedere allo spazio Web.

Il portale ha subito il blocco di tutte le operazioni effettuabili in rete, anche quelle finanziarie. Gli hacker si sono firmati “Mr Hipo & Stutm“. Subito una squadra di ingegneri di Poste Italiane si è messa al lavoro per risalire agli autori dell’attacco.

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Da Sophos software gratis contro la perdita dei dati

Sophos, il noto produttore di software antivirus, ha preso una decisione interessante. È stato annunciato infatti che procederà alla distribuzione gratuita di un software molto utile contro la perdita dei dati. Ne potranno usufruire tutti coloro che comprano il software antivirus.

Sophos sembra così decisa a portare avanti una vera e propria sfida contro i prodotti messi a punto da Symantec e McAfee. L’obiettivo principale che l’azienda vuole raggiungere attraverso questa iniziativa è quello di far aumentare le vendite dei propri antivirus.

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43 centesimi per ogni Mac infettato

Nel corso della conferenza “Virus Bulletin 2009″ che si è tenuta a Ginevra, Dmitry Samosseiko, ricercatore di Sophos, ha fatto una rivelazione per certi versi sorprendente. Alcuni hacker avrebbero ricevuto da parte di autori di malware e spammer russi 43 centesimi per ogni Mac infettato con software video che si rivelavano falsi.

Tutto ciò indica come le macchine Macintosh stanno diventando un bersaglio sempre più colpito. I dettagli della questione sono emersi dall’indagine che il ricercatore ha condotto sulla “Partnerka“, una rete russa che conta diversi affiliati e che è in grado di arrivare a guadagnare migliaia di dollari per mezzo di spam e malware.

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Clampi: il trojan che si impossessa dei dati bancari

Sono molti i dati bancari che gli utenti di Internet usano nell’effettuare operazioni online. Password, codici e informazioni strettamente riservate che possono essere rubate da un nuovo pericoloso trojan. Si tratta di Clampi, un software che viene scaricato nel computer degli utenti ignari, per poi entrare in azione quando essi accedono ai servizi finanziari offerti in rete dalla propria banca.

Clampi è in grado di impossessarsi dei dati che riguardano il login e la password usata dagli internauti. Le informazioni vengono poi inviate a un server in mano ai cyber-criminali. In questo modo essi possono liberamente mettere le mani sui soldi del nostro conto. A dare l’allarme è stata Symantec e si è riusciti a capire che il trojan colpisce in maniera particolare chi usa Windows.

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MessageLabs: in aumento lo spam tramite botnet

Secondo quanto affermato da uno studio condotto da MessageLabs, una società controllata da Symantec, nel mese di giugno 2009 si è registrato in tutto il mondo un aumento dello spam inviato tramite botnet. In base a quanto è dimostrato dalla relazione mensile di MessageLabs, l’83,2% di tutte le email di spam del mese di giugno sono state inviate tramite computer zombie controllati da botnet.

L’aumento del fenomeno sarebbe dovuto alla rapida crescita delle botnet come Cutwail, un rete di computer infetti che ormai coinvolge 1,5 – 2 milioni di PC nel mondo, soprattutto negli Stati Uniti, in Brasile e in Corea. Cutwail può essere considerata la botnet più attiva in questo momento, con i suoi 74 milioni di messaggi al giorno.

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Gli aggiornamenti per Windows non autorizzati

Al portale Windows Secrets sono giunte diverse segnalazioni riguardanti degli aggiornamenti per Windows XP e Vista che sarebbero stati installati anche se i sistemi erano impostati in modo da non effettuare l’upgrade senza il consenso da parte dell’utente.

Riguardo all’accaduto non sono state date delle spiegazioni certe, probabilmente il tutto è accaduto a causa del sovraccarico dei server per il rilascio del pacchetto di patch avvenuto il 9 giugno.

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