Il Ministero dell’Interno vuole intercettare Skype
di Michele C. Soccio - Venerdì 20 Febbraio 2009 alle 09:45
Dopo l’agenzia per la sicurezza nazionale statunitense è il turno del nostro Ministero dell’Interno. Le intenzioni del ministro Maroni sono chiarissime: riuscire ad intercettare le telefonate su Skype, dopo che un’inchiesta del quotidiano “La Repubblica” ha mostrato come il noto software VoIP sia usato dai criminali proprio per sfuggire alle intercettazioni.
Il ministero ha quindi dato vita ad un gruppo di lavoro con il compito di penetrare il segretissimo meccanismo di cifratura delle telefonate Skype.
Sono nel frattempo naufragati i tentativi da parte del governo di ottenere direttamente dai produttori del software la tanto ambita “backdoor“, una porta di servizio da cui poter origliare le telefonate durante le fasi delle indagini. Skype ha infatti negato senza appello tale possibilità:
Non possiamo dare il codice per ragioni di privacy e non possiamo fornire la tecnologia necessaria per la decrittazione e l’ascolto delle comunicazioni che avvengono attraverso Skype.
Ancora una volta le ragioni della privacy si scontrano con quelle investigative e di sicurezza, ma almeno in questo caso una decisione è già stata presa e difficilmente la task force del Viminale potrà riuscire lì dove nomi ben più potenti hanno finora fallito.

Aspè aspè aspè…voglio capire…non vogliono che i telefonini vengano intercettati…ma skype si…???
di Gianluca - 20 Febbraio 2009 - 12:17
In effetti e’ un controsenso.
In verita’ e’ un doppio controsenso; primo per quello che a detto il buon Gianluca, secondo perche lo stato, invece che dar vita ad un “gruppo di lavoro” per le intercettazioni (in ogni loro aspetto), si affida totalmente a ditte private… non acquistando gli apparati ma facendoseli noleggiare.
di Gian - 20 Febbraio 2009 - 18:53
Tutto questo è assolutamente ridicolo! Solo un ignorante può pensare di violare un buon algoritmo di cifratura e, ancora peggio, pensare che mettere una backdoor a Skype risolva il problema: ci sono tool analoghi Open Source, p.e. Ekiga, a cui NON si può mettere una backdoor e inoltre chiunque può comunicare in via cifrata con GnuPG, che è contenuto di default in Linux e che è sostenuto dal governo tedesco.
Ma per favore!
di antonioc. - 02 Marzo 2009 - 23:04
Ai privati?
Ma perchè secondo voi le procure come fanno le semplicissime intercettazioni telefoniche?
E’ semplice: le affidano ai PRIVATI.
E costa una cifra esorbitante.
Le intercettazioni fatte direttamente dalle forze di polizia sono una miinima parte per reati di particolare gravità.
Tutto il resto è gestito dai PRIVATI.
e VOI VI MERAVIGLIATE DI SKYPE.
di OTTAVIO - 16 Marzo 2009 - 13:01
W skype speriamo che la mia privacy continui ad essere inviolata!!!
di umberto - 20 Aprile 2009 - 17:38