Il metodo di Playfair
di Fabrizio Sinopoli - Lunedì 18 Agosto 2008 alle 08:40
Inventato nel 1854 da Sir Charles Wheatstone (anche se porta il nome del suo amico, il barone Playfair di St. Andrews), il metodo di Playfair è indubbiamente il metodo di sostituzione a blocchi (”mutiple-letter encryption“) più conosciuto.
L’algoritmo si basa sull’uso di un vettore 5×5 di lettere, costruita partendo da una parola chiave.
Vediamone un esempio:
S E C U R
I T Y A B
D F G H K
L M N O P
Q V W X Z
(Nota: la lettera J viene rappresentata da I)
La sostituzione avviene nel seguente modo:
- le parole del testo in chiaro vengono legate le une alle altre, introducendo una X al posto degli eventuali spazi;
- i caratteri vengono considerati a coppie;
- se una coppia di lettere individua un rettangolo (per esempio, IC) viene sostituita dai vertici residui (ossia, SY);
- se le due lettere appartengono alla stessa riga (per esempio, DH), vengono sostituite con le lettere immediatamente a destra (cioè, FK);
- se le due lettere appartengono alla stessa colonna (a esempi, YN) vengono sostituite dalle lettere immediatamente sottostanti (ossia, GW);
- una coppia di lettere ripetuta (per esempio, GG) viene sostituta con la coppia di lettere sottostanti (NN).
Facciamo un piccolo esempio e consideriamo la frase: “era un notte buia e tempestosa”. Seguendo quanto detto sopra, dividiamo la frase in blocchi di due lettere, inserendo le X dove necessario:
Testo in chiaro: er ax un ax no tt ex bu ia xe xt em pe st os ax
Testo codificato: CS HU OC HU OP FF VU RA TB UV AV TU RM EI UL HU
A questo punto, possiamo raccogliere in blocchi (per esempio, di lunghezza 5) il testo codificato, ottenendo così:
CSHUO CHUOP FFVUR ATBUV AVTUR MEIUL HU

Un esempio di crittografia facilmente brutalizzabile. Come il cifrario di Cesare, buono soltanto per il livello culturale dell’epoca (dove il livello d’istruzione medio era decisamente basso…).
Difficile pensare a come si sia potuti passare da cifrari a sostituzione ad algoritmi piu’ sofisticati (DES/RSA in primis)
di Luca Gervasi - 19 Agosto 2008 - 09:41
Si,ma se si vuole decrittare una frase crittata senza i vettori?
di crazyzoy - 27 Maggio 2009 - 19:30