Antivirus per cellulari: ne abbiamo davvero bisogno?

Cellulare sulla scrivania. Mi arriva un messaggio. “Vuoi attivare il Bluetooth per ricevere il file xyz?” Rifiuto e mi salvo.

A quanti di voi è successa almeno una volta una cosa del genere? Ovviamente parliamo di virus per cellulari che montano sistemi operativi che giorno dopo giorno si avvicinano sempre di più a quelle che sono le architetture di funzionamento dei PC che abbiamo a casa (Symbian OS, Windows Mobile e simili).

Virus creati esplicitamente per quei sistemi che hanno come scopo (tanto per cambiare) quello di infastidire gli utenti.

I più diffusi nel ramo fanno parte della famiglia di CommWarrior e sebbene non rappresentino una minaccia di pericolosità paragonabile a quella dei virus per PC possono risultare molto fastidiosi ugualmente.

Alcune delle varianti più famose inviano MMS a caso esaurendo il credito del povero malcapitato, o, nel caso egli possieda un abbonamento e non una SIM con contratto ricaricabile, gli fanno trovare una bella sorpresa nella bolletta. Un fenomeno che ricorda (sebbene lontanamente) quelli che erano i dialer per le prime (primissime) connessioni dial-up, fenomeno oramai quasi totalmente “debellato” grazie a linee xDSL.

È veramente necessario munirsi di un antivirus che protegga il nostro PC da queste minacce? Secondo me è sufficiente utilizzare una maggiore accortezza, che, come sempre, non guasta mai: evitare di mantenere sempre acceso il Bluetooth e impostare il dispositivo in modo che chieda SEMPRE la conferma per l’invio e la ricezione dei file.

Per coloro che non si fidassero o avessero dati particolarmente importanti, gli antivirus per cellulare esistono.

McAfee Mobile è un utile sistema, ma l’industria che produce questi software è in forte espansione collegata necessariamente all’espansione che stanno avendo i cellulari nel nostro paese e nel mondo.
È disponibile anche Avast!, che al contrario del suo “fratello maggiore”, non è affatto distribuito in forma gratuita.

Un altra soluzione è F-Secure Mobile, anche essa non è distribuita gratuitamente e bisogna acquistare una licenza per farla funzionare.

Ognuno faccia due conti e veda cosa conviene fare, io per il momento ne faccio volentieri a meno, almeno sul cellulare.

Per il momento, sono convinto, che la minaccia non rappresenti ancora qualcosa di così pericoloso, per il futuro vedremo.

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Commenti

  1. [1]

    Spesso mi capita di girare per aree affollate e con il mio fedele cellulare noto che moltissima gente si ritrova attivato il bluetooth.
    Oramai questi aggeggi sono dei veri e propri microcomputer, includono un sistema operativo per di più programmabile. Un tool che gestisca la sua sicurezza credo vada ideato; non dimentichiamo che proprio questi cellulari ( con integrati il S.O Symbian ) sono nelle prime pagine dei giornali per essere possibili fonti di intercettazioni “fatte in casa”

  2. [2]

    per non beccarmi dei virus, quando mi connetto con il bluetooth non lo rendo visibile a tutti ma ‘nascosto’. e poi i software costano parecchio: NON NE VALE LA PENA

  3. [3]

    I virus sono ideati dalle stesse persone che poi producono gli antivirus. Se ne approfittano perché a noi il cellulare serve!! È tutto un magna magna.

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