I provider “produttori” di malware

StopBadware.org, compagnia nata con l’intento di limitare la diffusione di malware (promossa da Google con il supporto di Sun e Lenovo), ha svolto un’indagine per scoprire i cinque provider, a livello mondiale, che ospitano il maggior numero di siti maligni: sono stati analizzati più di 50.000 siti web.

Secondo il codirettore di StopBadware, la ricerca mostra come la maggior parte dei provider ospita siti web con vulnerabilità dovute all’errata compilazione del codice sorgente. Questo scenario è dovuto all’aumento dell’uso di piattaforme di content management (CMS) opensource non patchate di frequente, oppure da altri sistemi con sorgente aperto che diventano la preda preferita dei criminali informatici. Il software opensource può divenire pericoloso se utilizzato da utenti poco esperti.

L’intento di tale ricerca resta quello di sensibilizzare i provider affinché ricordino ai loro clienti di aggiornare le piattaforme software utilizzate e di scegliere password complesse, difficili da violare.

Per la cronaca ecco la top 5 dei provider che ospitano il maggior numero di siti “maligni”:
1.iPowerWeb, Inc., (10,834)
2.Layered Technologies, (2,513)
3.ThePlanet.com Internet Services, Inc, (2,056)
4.Internap Network Services, (1,437)
5.CHINANET Guangdong province network, (786)

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Commenti

  1. [1]

    Miele le pongo una domanda?Ma perchè internet ha questi lati oscuri?e come difendersi da tutto ciò?

  2. [2]

    In primis, ti prego di darmi del tu caro Sossio. Per quello che riguarda la tua domanda voglio dirti che internet, come tutte le cose di questo mondo, ha dei lati positivi e dei negativi. Per quello che riguarda su come difendersi, in realtà non c’è un modo specifico. Posso solo consigliarti di aggiornare il tuo Antivirus, il Sistema Operativo, e naviga su siti attendibili. Se poi usi una piattaforma Unix, ad esempio come Linux, puoi stare sicuro (almeno per il momento).

  3. [3]

    ciao pasquale hai detto a sossio che con linux si può stare sicuri ma io conosco la celebre frase che dice “l’unico computer sicuro è un computer spento” che ne pensi di ciò

  4. [4]

    Raffaele anche io conosco questo detto e, non intendevo dire che le piattaforme Unix sono immuni dal malware. Solo che, essendo Unix un sistema meno diffuso di Windows, non possiede un grande numero di malware che possono affligerlo. Infatti quando un criminale informatico cerca di diffondere codici maligni, il suo intento principale è quello di colpire quante più macchine possibili. Per questo sia ben chiaro che i sitemi Unix sono più sicuri ma non del tutto estranei al malware.

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