Archivio di Novembre 2008

Sicurezza e responsabilità: scopre un bug e lo arrestano

sicurezza

La sicurezza informatica non è un problema che investe i singoli e di cui la collettività non si deve prendere cura. La sicurezza è un problema che riguarda tutti, perché investe la responsabilità di ognuno di noi. Se ci accorgiamo che c’è qualcosa che può mettere in pericolo la riservatezza di dati altrui, dobbiamo attivarci, per impedire che questo succeda.

Nell’epoca dell’informatizzazione di massa chiunque potrebbe essere la vittima di falle nella protezione dei dati personali. Da qui la responsabilità comune di vigilare e prendere le giuste misure di fronte ai possibili pericoli di diffusione inopportuna di informazioni personali.

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Social Network e dati sensibili

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Il mese scorso, in occasione della Conferenza Internazionale delle Autorità di Protezione dei Dati, settanta rappresentanti delle autorità che si occupano della sorveglianza e del rispetto della privacy in vari Paesi hanno discusso sui rischi per la privacy in seguito all’affermarsi delle nuove tecnologie, in particolare di Internet e, nell’ambito di questo, dei social network.

Le autorità hanno dato indicazioni molto importanti ai fornitori di questi servizi sulla trasparenza e sul controllo in materia di protezione dei dati personali. In effetti il fenomeno dei social network spinge molti utenti a lasciare tracce dei propri dati sensibili sul Web, per questo è necessario dettare delle regole sicure.

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Un nuovo worm sta rapidamente invadendo i sistemi Windows

Ha quasi dell’incredibile la velocità con cui il worm identificato come Conficker.A sta velocemente diffondendosi nelle macchine Windows. Il worm in questione, infatti, utilizza un baco nelle RPC di Windows per spostarsi di computer in computer ma, qui sta il bello, si tratta di una falla nota e già risolta da Microsoft.

L’infezione sembra aver trovato terreno fertile principalmente soprattutto all’interno delle aziende e su suolo statunitense, anche se arrivano migliaia di segnalazioni anche dalle utenze casalinghe situate in Europa e Asia.

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Adam Guerbuez multato per spam su Facebook

spam

Una multa da 873 milioni di dollari ha colpito il canadese Adam Guerbuez e la Atlantis Blue Capital, per aver usato Facebook in maniera ingannevole nei confronti degli utenti. L’accusa si basa sul fatto che Adam Guerbuez, molto popolare sul social network, ha promosso la vendita di prodotti per conto della Atlantis Blue Capital.

Ma queste promozioni non sono state effettuate in modo del tutto corretto, infatti il canadese ha inviato spam a più di 100 milioni di utenti, oltre ad aver invitato gli internauti a consumare marijuana. Facebook ha deciso di fargli causa quando, dopo un’attenta analisi dei dati relativi al traffico, ha portato alla conclusione che nei mesi di marzo e aprile i messaggi non richiesti erano aumentati in maniera sospetta.

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Quanto vale il mercato sotterraneo del Cybercrimine

PC

Nel Report on the Underground Economy, indagine dedicata dalla Symantec all’economia sommersa del Web, si legge che il mercato del cybercrimine vale oltre 276 milioni di dollari. Per arrivare a questo dato, si è calcolato il valore dei beni che sono sottratti illegalmente e che rientrano nel giro commerciale di hacker e criminalità, che gestiscono una fetta importante del commercio on line.

In realtà i 276 milioni di dollari sono solo una parte del guadagno realizzato illecitamente su Internet, infatti, se consideriamo il ricavato dal furto dei dati delle carte di credito, la somma arriva, soltanto per questo tipo di crimine, a più di 5 miliardi di dollari.

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Microsoft: in una settimana un milione di PC attaccati dai virus

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Da un post in un blog di Microsoft si apprende la notizia che nella settimana tra l’11 e il 19 novembre quasi un milione di PC è stato preso d’assalto da numerosi virus, il cui numero è stato in forte aumento. Questi virus hanno raggiunto i PC attraverso l’ormai consueto sistema di mascheramento del malware sotto le “mentite spoglie” di software per la sicurezza. Le tracce di questi falsi antivirus sono state rilevate dal Malicious Software Removal Tool (MSRT).

I virus riconosciuti dal Malicious Software Removal Tool appartengono ad una stessa famiglia di malware chiamata Win32/FakeSecSen. Fra questi virus ricordiamo alcuni antivirus falsi, come MS Antivirus, Spyware Preventer, Vista Antivirus 2008, Power Antivirus.

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