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Stefano Besana -
Venerdì 30 Novembre 2007 alle 15:51

In un post del blog di SunBelt, è recentemente apparsa una notizia molto interessante e al tempo stesso meritevole di attenzione.
I motori di ricerca (Google in primis) sarebbero sotto pesante attacco da parte di spammer e malintenzionati creatori di software malevolo.
Secondo chi ha scritto l’articoli i motori di ricerca sarebbero un veicolo privilegiato per la diffusione e la propagazione dei malware presenti in rete.
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Stefano Besana -
Venerdì 30 Novembre 2007 alle 08:00

Leggevo su Hardware Upgrade di una notizia relativa ad uno studio sulla sicurezza dei software condotta da Thierry Zoller e Sergio Alvarez.
Lo studio è particolare perché non verifica la funzionalità dei vari software attualmente presenti ma ne identifica le vulnerabilità che sono in grado di generare problemi alle utenze che ne fanno utilizzo, questo almeno quanto affermano i due ricercatori.
Ma cerchiamo di analizzare un po’ meglio la cosa, entrando in maggiore profondità nella questione.
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Pasquale Miele -
Giovedì 29 Novembre 2007 alle 16:08

Un vecchio “cerotto” applicato al sistema operativo di casa Microsoft ha mostrato la sua impotenza verso un bug vecchio di circa cinque anni. Per gli esperti si tratta di un problema legato al codice di Windows che potrebbe permettere il furto di password e altri dati personali.
Secondo il sito theage.com, la falla sarebbe stata scoperta dall’hacker Beau Butler che l’ha dimostrata durante una conferenza di hacking tenutasi in Nuova Zelanda.
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Pasquale Miele -
Giovedì 29 Novembre 2007 alle 08:35

È di pochi giorni la notizia che in rete sta girando un exploit che fa breccia nel lettore multimediale Quick Time.
La notizia è stata data dai ricercatori di Symantec, che hanno valutato la falla come molto pericolosa.
La causa del bug è un buffer overflow presente nel codice della gestione del protocollo “Real Time Streaming Protocol”.
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Alessandro Vinciarelli -
Mercoledì 28 Novembre 2007 alle 08:53
Come sappiamo in diversi paesi del mondo, tra i quali non c’è l’Italia, è uscito l’iPhone. La notizia che ci viene dall’America è che un consulente di sicurezza informatica ha utilizzato un programma per rompere le barriere di sicurezza del dispositivo e per eseguire tutte le possibili operazioni.
In particolare il programma utilizzato (dopo un opportuno exploit per ottenere i privilegi di root) è un software per misurare la sicurezza di un sistema che viene distribuito con il nome di Matasploit, mentre le operazioni che è possibile eseguire da remoto sono tutte quelle disponibile per il dispositivo mobile, proprio come se ce lo trovassimo davanti.
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Stefano Besana -
Martedì 27 Novembre 2007 alle 16:27

Non molto tempo fa, in questo stesso blog, avevamo analizzato la questione dell’utilità degli antivirus per cellulari.
Avevamo messo, in quella sede, l’accento sulla scarsa diffusione di virus per cellulari e di protezione specificatamente dedicate.
Ebbene, ecco che la tendenza pare si stia invertendo, Symantec (casa leader nella protezione dei PC) ha recentemente annunciato il lancio del suo nuovo prodotto: Norton Smartphone Security che si propone di divenire un nuovo baluardo della protezione mobile
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