Archivio di Settembre 2008

L’Unione Internazionale per le Telecomunicazioni progetta l’IP Traceback

bandiera itu

L’Unione Internazionale per le Telecomunicazioni, un’agenzia all’interno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, sta sviluppando, secondo il sito Internet Cnet, un sistema per Internet che sarebbe, una volta ultimato e messo a punto, capace di tracciare gli indirizzi IP dal quale è partito uno specifico pacchetto di dati “in viaggio” sulla rete.

Una sorta di tracking dei byte di dati che dovrebbe riuscire a risalire facilmente all’indirizzo IP dal quale è partito il pacchetto in questione, in modo da individuare facilmente l’autore di informazioni dettagliate che sono state pubblicate sulla rete.

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L’iPhone è sfruttato per un nuovo caso di pharming

iPhone

I laboratori della società di sicurezza Panda Security hanno recentemente rilevato e dichiarato che in questi giorni si sta diffondendo sempre di più un tipo particolare di minaccia per la sicurezza dei nostri sistemi operativi; e il tutto avviene sfruttando il lancio ufficiale dell’iPhone in molti Paesi del mondo.

Il trojan si chiama Banker.LKC e sfrutta la popolarità del nuovo cellulare tuttofare di Apple per combinarne di tutti i colori all’interno del disco fisso della vittima, per finire col rubare, in un modo peraltro abbastanza palese, i codici riservati del nostro conto corrente bancario.

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Controlli più stretti sulla clipboard per il Flash Player 10

Restrizioni di sicurezza per Flash Player 10

Il futuro Flash Player 10 di Adobe implementerà una gestione più attenta della “clipboard”, quella che in italiano prende il nome di “appunti”.

Il problema è nato con l’inserimento in alcuni circuiti di advertisement di alcuni banner flash che utilizzavano un baco nella gestione della clipboard per deviare l’utente su alcune pagine in cui veniva avvisato che il computer era infetto invitandolo quindi ad acquistare del software di protezione.

La nuova politica scelta da Adobe è abbastanza restrittiva e impone che ogni modifica della clipboard passi attraverso l’interazione dell’utente. La stessa politica verrà applicata anche agli upload e ai download e necessiterà una riscrittura di alcune parti del codice che compone le attuali applet flash (infatti i bulk uploader, utilizzati ad esempio da Wordpress e Flickr, per ora non funzionano ancora con il nuovo Flash Player 10).

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Iron: un Chromium con più privacy

Iron: un Chromium con più privacy

Di Chrome si è parlato a non finire e se ne sono dette di tutti i colori, incluso che sia una minaccia per la privacy degli utenti. La tedesca SRWare ha preparato una versione speciale di Chromium (la versione di Chrome libera da brand) chiamata “Iron” ma con un occhio di riguardo alla riservatezza dell’utente.

Il browser è in tutto e per tutto uguale a Chromium, tranne che per quelle funzioni che potrebbero violare la privacy degli utenti. Infatti Chrome/Chromium crea in ID univoco in fase di installazione (Google potrebbe utilizzarlo per tenere traccia del singolo utente). Inoltre offre dei suggerimenti nella barra degli indirizzi (ovvero accede ai server di Google per fornire tali consigli, fornendo a sua volta il nostro IP), mostra delle pagine personalizzate di errore e così via.

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Sophos: i social network sono pericolosi

social network

Una notizia di qualche giorno fa diffusa in seguito ad uno studio della società Hitwise, che opera per effettuare ricerche e analisi sul Web, vede avanzare in alto nella classifica dei portali Internet più visitati nel mondo i siti di social networking, che superano ampiamente i siti che offrono contenuti a luci rosse, che da sempre sono stati in vetta alla lista per numero di visite in molti Paesi del mondo.

Ma una nuova notizia, stavolta proveniente dalla società che opera nel campo della sicurezza Sophos, mette in luce il fatto che ci siano undici milioni di malware diversi che infettano i sistemi operativi dei malcapitati internauti proprio attraverso l’utilizzo dei portali di social networking.

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Dell: lo schermo è mio e lo guardo solo io

Dell Filtro Privacy

Dell ha presentato il primo filtro elettronico attivo per mettere il proprio schermo al riparo dallo sguardo altrui. In commercio esistono già delle pellicole che permettono di ridurre drasticamente l’angolo di visione dello schermo, ma sono soluzioni che non possono essere applicate e rimosse a comando.

In questo sta la novità del filtro elettronico presentato da Dell: quando ci si trova in luoghi affollati basta premere un pulsante per accendere il filtro e impedire che altri possano vedere quanto appare sullo schermo del portatile. L’utente noterà una lieve diminuzione della luminosità, mentre dai lati dello schermo si vedranno delle righe bianche e nere con al centro il logo Dell.

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McAfee acquista Secure Computing

McAfee

La società di sicurezza McAfee ha acquistato Secure Computing, innovativa azienda che opera nel campo della protezione delle reti, sia a livello aziendale che privato.

L’annuncio è arrivato direttamente dai portavoce di McAfee e fa presupporre che ci siano state varie trattative nei giorni scorsi prima dell’arrivo della notizia ufficiale.

L’acquisizione è avvenuta per 465 milioni di dollari e permetterà a McAfee di aumentare le sue attività nel campo della sicurezza grazie agli strumenti sviluppati dall’altra azienda, come Ironmail (server di posta crittografati), Webwasher (per il controllo del traffico Internet) o numerose altre soluzioni software o hardware.

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Al Qaeda: nessuna rivendicazione online, ma c’è un motivo

Al Qaeda, l’organizzazione terroristica guidata da Osama Bin Laden, che si è apertamente dichiarata responsabile del devastante attacco terroristico alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001, quest’anno, contrariamente a quanto è successo puntualmente ogni anno da quel triste giorno, non è comparsa sul Web con nuovi messaggi intimidatori contro il mondo occidentale.

La notizia non può che far piacere, ma getta un’ombra inquietante sulle ipotesi che diversi esperti Internet hanno formulato nelle ultime settimane. Sembra infatti che dietro il silenzio dell’organizzazione terroristica quest’anno ci sia un motivo che ha impedito la diffusione di minacce e rivendicazioni su Internet e in particolare sui siti collegati ad Al Qaeda.

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Attacco DDoS contro la Georgia dagli Stati Uniti

Aggressione DOS alla Georgia

La delicata situazione che la Georgia si trova ad affrontare si è estesa anche nell’ambito virtuale della rete. Molti server situati nello stato caucasico sono stati infatti oggetto di un attacco di tipo Distributed Denial of Service (DDoS). Visto il caso precedente dell’Estonia che, nel 2007, si era vista bloccare il principale provider da un attacco simile proveniente dalla Russia, la Georgia al complicarsi delle relazioni con Mosca si era preparata a bloccare il traffico in arrivo dalla Russia, ma la precauzione non ha avuto gli effetti sperati.

Infatti l’aggressione è arrivata da tutt’altra direzione. Gli aggressori avrebbero infatti preso possesso di alcuni server chiave situati nella vicina Turchia e starebbero usando una botnet i cui nodi infetti sono situati principalmente negli Stati Uniti. Gli USA sono infatti il primo paese per numero di computer infetti (le stime parlano di circa 20 milioni) seguiti da Cina, Brasile e Corea del Sud. Secondo SecureWorks è probabile che si tratti comunque di aggressori russi i quali, però, avrebbero previsto e aggirato i blocchi al confine tra Georgia e Russia.

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I quindici vip più pericolosi del mondo

hollywood

Brad Pitt, poi Beyoncé, passando per la bella Angelina Jolie. Ma non c’è né Britney Spears né Paris Hilton. Sono solo alcuni dei nomi presenti in una classifica abbastanza singolare. Non è l’elenco degli attori di Holliwood più apprezzati nel mondo, ma semplicemente la lista dei nomi più usati per diffondere malware via Internet.

L’ultima ricerca di McAfee, che ha scandagliato i motori di ricerca per trovare le pagine più pericolose collegate ai nomi di celebrità di fama mondiale, ha mostrato come fra gli undici vip “più pericolosi” al mondo c’è Brad Pitt in cima alla lista.

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