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Fabrizio Sinopoli -
Giovedì 28 Agosto 2008 alle 09:20

L’IBM, che per molti anni ha dominato incontrastata il mondo dei computer, introdusse nel 1975, anche se l’algoritmo fu pubblicato nel 1977, un suo cifrario espressamente progettato per l’uso informatico: il Data Encryption Standard o DES.
In realtà, l’algoritmo inizialmente si chiamava DEA (Data Encryption Algorithm) e fu presentato al bando di concorso richiesto dall’NSA (National Security Agency, l’agenzia governativa americana preposta alla sicurezza dei dati governativi) al National Bureau of Standars (NBS), oggi divenuto NIST (National Institute of Standard and Technology) per trovare un algoritmo da adottare come standard per la crittografia dei dati riservati del Governo Americano.
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Fabrizio Sinopoli -
Martedì 26 Agosto 2008 alle 09:13

La crittografia a chiave pubblica rappresenta una rivoluzione rispetto alla crittografia tradizionale.
Proprio con queste parole (”Siamo all’inizio di una rivoluzione nella crittografia”) infatti, nel Maggio 1976, Whitfield Diffie e Martin Hellman, due ricercatori della Stanford University, annunciano la nascita della crittografia a chiave pubblica nell’articolo “New Direction in Cryptography“, pubblicato su “IEEE Transactions on Information Theory” del Novembre 1976.
Contrariamente alla crittografia a chiave segreta, la crittografia a chiave pubblica prevede l’utilizzo di due chiavi distinte: una detta chiave pubblica e l’altra detta chiave privata.
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Fabrizio Sinopoli -
Giovedì 21 Agosto 2008 alle 08:55

Il metodo di Vigenere è il classico esempio di metodo di sostituzione polialfabetica.
Fu inventato da Blaise de Vigénère nel 1586, anche se creò un codice più sofisticato, ma il suo nome rimase associato a questo codice più debole.
Si può dire che il codice di Vigénere è più sicuro di una semplice sostituzione monoalfabetica. Vigénère propose l’uso della tavola quadrata, composta da alfabeti ordinati spostati. Introdusse poi nel suo uso il verme letterale proposto da Della Porta, ottenendo una cifra in verità più debole e più scomoda delle precedenti.
Il metodo Vigénère ebbe una fortuna immediata e fu molto usato nell’ambito militare anche dopo che ne fu scoperto il metodo di decfratura.
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Fabrizio Sinopoli -
Lunedì 18 Agosto 2008 alle 08:40

Inventato nel 1854 da Sir Charles Wheatstone (anche se porta il nome del suo amico, il barone Playfair di St. Andrews), il metodo di Playfair è indubbiamente il metodo di sostituzione a blocchi (”mutiple-letter encryption“) più conosciuto.
L’algoritmo si basa sull’uso di un vettore 5×5 di lettere, costruita partendo da una parola chiave.
Vediamone un esempio:
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Fabrizio Sinopoli -
Martedì 12 Agosto 2008 alle 08:59
Il cifrario di Cesare è sicuramente il più famoso e al tempo stesso il più semplice metodo di crittografia a sostituzione (monoalfabetica).
Come si evince dal nome, fu inventato da Giulio Cesare e grazie all’opera del II secolo d.C. “La vita dei 12 Cesari” di Svetonio, disponiamo della descrizione precisa della scrittura segreta per sostituzione usata dall’imperatore.
L’idea alla base è molto semplice: ogni lettera dell’alfabeto (in italiano nel nostro esempio) viene sostituita con quella che si trova 3 posizioni avanti nell’alfabeto stesso.
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Fabrizio Sinopoli -
Giovedì 7 Agosto 2008 alle 08:49

Nell’articolo precedente abbiamo introdotto la crittografia, il suo significato e abbiamo visto la corretta terminologia.
In questo invece introdurremo i due principali sistemi di crittografia.
In generale, i sistemi di crittografia vengono divisi in due grandi classi: la crittografia a chiave simmetrica (o segreta) e a chiave pubblica (o a chiave asimmetrica).
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