Archivio di Maggio 2010

Una community cloud-based alle spalle del nuovo ZoneAlarm free

ZoneAlarm Cloud

ZoneAlarm free si rinnova, portando una bella ventata di aria fresca alle sue funzioni, che ora si arricchiscono di una community cloud-based: il firewall, o per meglio dire chi lo sviluppa, spera di riacquistare la popolarità di una volta, quando era caratterizzato da un’interfaccia intuitiva e, cosa più importante, da una semplicità d’utilizzo senza pari.

Come pensa di riuscirci? Grazie al servizio SmartDefense il programma è in grado di decidere se un file è nocivo o meno appoggiandosi alle segnalazioni di tutti gli utilizzatori: una volta definita la pericolosità del file, questa sarà resa nota a tutti i client, che quindi non dovranno chiedere conferme inutili.

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Parte la Symantec Challenge!

Post sponsorizzato

Symantec Challenge

Sapevi che il 44% degli utenti dei Social Network è vittima del cyber crimine? O che basta aprire la pagina o il messaggio sbagliato perché qualcuno possa appropriarsi dei tuoi dati? Per la sicurezza informatica non è sufficiente installare antivirus e firewall. La sicurezza è un lavoro, una sfida che richiede continui aggiornamenti.

Hai tante domande ma non sai a chi rivolgerti? In occasione del lancio della Symantec Protection Suite i manager di Symantec Italia, Antonio Forzieri (Principal Consultant Global Security Services), Lina Novetti (Head of Security Sales Mediterranean Region) e Luca Brandi (Enterprise Distribution and SMB Sales Director Mediterranean Region), hanno raccolto la sfida: sono pronti per la Symantec Challenge.

Hai una domanda sulla sicurezza informatica a cui nessuno è mai riuscito a rispondere? Passa a loro le tue domande. Sfida la loro competenza su symantec-challenge.it

Puoi seguire Symantec anche su Facebook e Twitter per rimanere aggiornato sulla Symantec Challenge e su tutte le novità.

Sistemi critici in pericolo per un bug Cisco

Cisco Network Builder Mediator

Immaginate una piattaforma in grado di raccogliere informazioni provenienti dai sistemi di un edificio tra i più disparati (es: illuminazione, ventilazione, alimentazione) e in grado di elaborare i dati ricavati da queste sorgenti così eterogenee.

Cisco Network Building Mediator, tra i suoi compiti ha infatti quello di normalizzare queste informazioni dando loro una rappresentazione comune che consenta di “tradurre” da un protocollo ad un altro e poter presentare all’utente finale un report leggibile.

È chiaro che quando la sicurezza di un framework di tale portata viene compromessa, le ripercussioni sui sistemi critici direttamente/indirettamente collegati ad esso possono essere pericolose.

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L’uomo può diventare portatore di un virus per PC

Chip

Che sia giunto il momento per la concretizzazione delle nefaste prospettive pronosticate in alcuni film fantascientifici? Secondo Mark Gasson, ricercatore britannico della University of Reading, il corpo umano può essere portatore dei virus che tradizionalmente infettano apparecchiature elettroniche.

Questo è il risultato dell’esperimento a cui lui stesso si è sottoposto, portando per circa un anno con sé un chip RFID (simile a quelli comunemente utilizzati per l’identificazione degli animali) impiantato nella mano, con il quale agire sui sistemi di sicurezza delle porte installate nella struttura universitaria e capace di attivare il telefono cellulare.

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Mondiali di Calcio: un vademecum per evitare truffe online

Mondiali di Calcio - Sud Africa 2010

Mancano poco più di due settimane al fischio d’inizio dei mondiali di calcio in Sud Africa e, purtroppo, l’occasione è di nuovo ghiotta non solo per i milioni di calciofili del nostro paese, ma anche per quanti approfitteranno dell’attenzione rivolta all’evento per portare a termine truffe e raggiri.

Cyberoam ha stilato un semplice ma esaustivo elenco di regole da seguire per evitare di incappare nella rete dei malintenzionati; una sorta di vademecum utile per conoscere dove si nascondono più facilmente nel Web le insidie legate alla Coppa del Mondo.

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TwitterNet: creare una botnet non è mai stato così facile

botnet

Notizia da archiviare alla voce “strumenti per cracker pigri”. Se volete crearvi la vostra botnet, magari utilizzando Twitter per il contagio, esiste un comodo strumento che fa per voi quasi tutto il lavoro sporco: TwitterNet.

Questa applicazione (che gira pubblicamente per il Web) permette di generare con pochi click un malware specifico in grado di creare una circuito di bot al vostro servizio. In pratica, tale malware dopo essere stato eseguito dalle vittime, cosa che avviene tramite link-trabocchetto proposti via Twitter, trasforma il loro PC in tanti “zombie” (”bot” e “zombie” sono i modi con cui vengono chiamati in genere di cui un cracker ha preso il controllo in remoto).

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Corretta un’altra falla di sicurezza in Facebook

Facebook Friends

Ancora problemi di sicurezza per il noto “social network” Facebook. Questa volta la segnalazione arriva da IDG News, che ha ripreso quanto riportato dallo studente Steven Abbagnaro sul suo blog.

Il bug in questione consentiva ad un malintenzionato di cancellare tutti i contatti inseriti nella lista degli amici di un generico utente.

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Symantec e il falso allarme per World of Warcraft

World of Warcraft

Gli “abitanti” del famoso gioco targato Blizzard, World of Warcraft, si stanno lamentando in maniera molto vivace nelle ultime ore.

A scatenare le loro ire, il falso allarme dell’antivirus di casa Symantec che ha etichettato come potenzialmente maligno un componente del gioco in questione.

Sembra infatti che il software abbia classificato la libreria “scan.dll.new” come un ipotetico “information stealer”: a conferma di questo i numerosi posts sul forum di WoW.

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Un finto antivirus dietro le parole chiave “Lost” e “R. J. Dio”

MySecurityEngine

Ronnie James Dio, celebre cantante dei Raimbow e dei Black Sabbath post Ozzy, si è spento pochissime giorni fa (il 16 maggio). Una “dedica” particolarmente impietosa è arrivata dal mondo dei malware: la notizia della sua morte risulta infatti tra le “parole chiave” dentro cui si è nascosto una delle solite applicazioni malevole.

Ricercando su un motore di ricerca “Dio death” (ma anche decine di altre combinazione, tra cui altre dedicate al cantante metal, altre al telefilm Lost, ecc.) si ritroveranno, fra gli altri, dei link ingannevoli. Aprendoli si arriverà ad una pagina in cui un finto antivirus vi informerà che siete entrati in contatto con numerosissime applicazioni malevole.

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Scoperta falla in Aero di Windows 7 e Windows Server 2008 R3

Windows 7 vulnerabilità

Microsoft ha rilevato una vulnerabilità in Windows 7 e Windows Server 2008 R2. Sebbene attualmente non siano stati riscontrati attacchi volti a sfruttarne le debolezze, la compagnia invita tutti gli utenti interessati a prendere provvedimenti in attesa del rilascio di una patch ufficiale in grado di arginare i danni.

La vulnerabilità è stata rilevata nel Canonical Display Driver (cdd.dll), utilizzato per unire Windows Graphics Device Interface (GDI) e DirectX drawing nell’ambiente desktop.

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