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Gianluca Rini -
Venerdì 29 Maggio 2009 alle 14:46

Un report di Symantec rilasciato qualche giorno fa dà alcune informazioni dettagliate, interessanti e purtroppo molto preoccupanti sul fenomeno delle email indesiderate che circolano ogni giorno nelle caselle di posta di tutto il mondo. Lo spam rappresenta ormai il 90,4% di tutte le email. Nel corso dell’ultimo mese, da aprile a maggio, la percentuale di pubblicità indesiderata inviata è aumentata del 5,1%.
Nella ricerca sono contenute altre informazioni sulle abitudini dei cybercriminali, che adesso preferiscono utilizzare domini Internet con molti mesi di vita alle spalle piuttosto che basarsi su siti esistenti da poco sui quali ci sono sospetti negativi sull’affidabilità.
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Gianluca Rini -
Venerdì 29 Maggio 2009 alle 10:01

Il malware Gumblar, scoperto qualche mese fa dai ricercatori che si occupano di sicurezza informatica, continua a compiere le sue azioni del tutto indisturbato su Internet, manipolando i risultati delle ricerche del più popolare motore di ricerca al mondo e sfruttando le debolezze dei siti Internet per iniettare all’interno delle loro pagine del codice malevolo.
È quanto hanno affermato i ricercatori dell’US-CERT, l’United States Computer Emergency Readiness Team, che hanno potuto constatare come il virus sia libero di agire e ancora pienamente in attività. In particolare il malware sarebbe abile ad attaccare configurazioni di sistema non molto recenti.
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Cristiano Ghidotti -
Giovedì 28 Maggio 2009 alle 10:31

Tiene banco ormai da diverso tempo su tutti i media nazionali il caso Noemi Letizia, che vede coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Oggi si parla però della 18enne ragazza di Portici anche in merito ad un attacco informatico, che ha visto sottrarre le sue password per l’accesso a Facebook e Windows Live Messenger.
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Gianluca Rini -
Mercoledì 27 Maggio 2009 alle 09:30

Dagli Stati Uniti arriva la notizia di un virus che ha colpito misteriosamente i computer dell’FBI e dell’agenzia americana federale U.S. Marshals. Secondo quanto affermato da Nikki Credic, portavoce di Marshals, i problemi per entrambe le agenzie sono iniziati quasi contemporaneamente nella stessa giornata.
In risposta a questo inconveniente i computer sono stati disconnessi dal Dipartimento di Giustizia, per evitare possibili infiltrazioni da parte di malintenzionati, in attesa di risolvere completamente il problema.
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Giuseppe Cutrone -
Martedì 26 Maggio 2009 alle 11:52

Chrome 2 è stato rilasciato qualche giorno fa e, come accaduto per tutti i suoi concorrenti, anche Google ha messo “l’accento” sull’aspetto della sicurezza in quest’ultima versione del proprio browser.
Alcune importanti novità di Chrome 2 sono la funzione che protegge dal “cross-site-scripting“, quella che tiene al sicuro la navigazione dal cosiddetto “clickjacking” e la possibilità che consente di navigare soltanto tra i siti che utilizzano il protocollo sicuro HTTPS, escludendo quelli che utilizzano protocolli SSL non validi o scaduti.
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Gianluca Rini -
Lunedì 25 Maggio 2009 alle 14:48

L’azienda di sicurezza BitDefender ha rilasciato una versione gratuita della sua popolare soluzione software per la protezione dei dati e del sistema operativo. Il software somiglia alla versione completa della suite antivirus a pagamento di BitDefender, ma presenta molte limitazioni.
Ovviamente, spiegano gli stessi sviluppatori, il software non deve considerarsi un prodotto completo per proteggere il proprio computer, dato che manca di una caratteristica fondamentale per un software di questo tipo, la protezione in tempo reale. Il programma infatti avvia la scansione solo su richiesta esplicita dell’utente ed è in grado di rilevare virus e malware di vario tipo.
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Gianluca Rini -
Lunedì 25 Maggio 2009 alle 09:02

Negli ultimi tempi, con l’avanzare della popolarità del social network più utilizzato del momento, anche i cyber-criminali non hanno perso tempo a trovare un modo per organizzare delle vere e proprie truffe ai danni degli utenti iscritti al portale.
Uno dei metodi più utilizzati è quello di consigliare agli utenti dei siti Internet da visitare, ad esempio attraverso la funzionalità di posta privata interna al portale, che ogni iscritto gestisce autonomamente per comunicare con amici e conoscenti senza che altri possano leggere le informazioni.
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Gianluca Rini -
Venerdì 22 Maggio 2009 alle 14:26

Recentemente l’azienda che produce i router D-Link ha introdotto nei suoi modelli un tipo di protezione largamente utilizzata in molti servizi online che prevedono una forma di autenticazione protetta.
Si tratta dei filtri CAPTCHA, utilizzati con lo scopo di evitare che un bot automatico possa oltrepassare una pagina per registrarsi ad un servizio, effettuare spam o agire mettendo in pericolo la sicurezza dell’utente.
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Gianluca Rini -
Venerdì 22 Maggio 2009 alle 10:09

Uno studio condotto da Stuart Schechter, A. J. Bernheim Brush e Serge Egelman presentato all’IEEE Symposium on Security and Privacy ha rivelato dati molto interessanti sulle abitudini degli utenti di Internet per quanto riguarda l’utilizzo delle domande segrete sempre più spesso utilizzate dai servizi online.
Queste procedure consentono di recuperare i dati di accesso ad un portale semplicemente indicando la risposta ad una domanda che dovremmo conoscere solo noi. La ricerca, chiamata “IT’s no secret: Measuring the security and reliability of authentication via secret questions” e svolta grazie alla partecipazione di 130 volontari (64 uomini e 66 donne), ha dimostrato che effettivamente le cose non vanno come dovrebbero.
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Giuseppe Cutrone -
Giovedì 21 Maggio 2009 alle 09:07

Il Governo ha promosso, proprio in queste giornate (dal 16 al 23 maggio), la “Settimana nazionale della sicurezza in Rete“, un’iniziativa voluta per sensibilizzare gli utilizzatori ad un uso consapevole e corretto degli strumenti che la Rete mette a disposizione.
L’idea è quella di far prendere coscienza ai più giovani, ma non solo, dei pericoli che spesso si incontrano in Internet, cercando di “istruire” gli utenti a riconoscere le insidie quali il cosiddetto cyberbullismo, furto d’identità, violazioni della privacy, spam, virus, truffe telematiche e quant’altro, in maniera da avere quindi un comportamento più responsabile e più attento nell’approccio con alcuni annunci ingannevoli.
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