Il dilemma del Password Masking

password masking

Un nuovo dibattito anima le menti degli esperti: il password masking.

Per password masking si intende la pratica di sostituire i caratteri digitati durante l’inserimento della password su un sito Web (o in una applicazione) con pallini neri.

La domanda che oggi ci si pone è: questa tecnica aumenta il livello di sicurezza? Oppure è al contrario dannosa perché insicura e addirittura causa un “costo” superiore?

La discussione nasce da un articolo di Jakob Nielsen, ripreso poi da Bruce Schneier e dal blog Download Squad.

La tecnica del password masking nasce per evitare che qualcuno, alle spalle dell’utente, veda la password in chiaro. Ma, dice Nielsen, questo può essere ovviato: è sufficiente guardare la tastiera e vedere quali tasti vengono digitati. Inoltre, si interroga: quante volte abbiamo una persona alle nostre spalle mentre accediamo ad un sito protetto?

La teoria di Nielsen è che il password masking non aumenta la sicurezza, anzi, a causa dell’errato inserimento della password, costituisce un costo e un danno per il “business” associato. La critica di Nielsen si basa su due punti.

Il primo: l’utente, non vedendo ciò che digita, commette più facilmente un errore e si sente meno confidente. Da questo si hanno almeno due conseguenze negative: un calo del business (es.: l’utente non può accedere a un determinato sito Web) e un aumento delle chiamate al supporto.

Secondo aspetto critico, in parte conseguenza del primo descritto sopra, è che gli utenti tendono a scegliere password semplici (per evitare di sbagliare) oppure fanno un semplice copia&incolla da un file di testo con le password in chiaro. Tutto ciò a discapito della sicurezza.

Voi cosa ne pensate? È meglio mascherare la password oppure lasciarla in chiaro?

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Commenti

  1. [1]

    Secondo me, è meglio mantenerlo perché è un’abitudine per gli utenti che con un colpo d’occhio capiscono che devono inserire una password.

  2. [2]

    Le osservazioni non sono sicuramente prive di fondamento.
    Ma come dice Mattia gli utenti ormai si sono abituati a vedere i classici campi “password”.
    Inoltre quale sarebbe la soluzione proposta? Lasciare in chiaro?! Nn mi sembra certo una gran cosa.
    Buona invece l’idea che sta alla base di Roboform e compagnia bella.
    Per l’utente normale già Keypass è un ottima soluzione: almeno si evita il classico copia incolla da file di testo in chiaro :D

  3. [3]

    Concordo cone Massimo Rabbi, prima di dire “mascherare le password è dannoso” si pensi quanto lo sarebbe se non fossero maskate :)

  4. [4]

    Nielsen, ’stavolta ha detto un sacco di stupidaggini. Capita anche a lui, ogni tanto….

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