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Fabrizio Sinopoli -
Venerdì 30 Gennaio 2009 alle 10:41

Più volte vi abbiamo consigliato come comportarsi per proteggere la propria privacy in particolar modo durante la nostra navigazione. Infatti, senza che noi che ne accorgiamo, lasciamo tracce che i provider e i siti potrebbero utilizzare per conoscere le nostre abitudini, i nostri gusti e anche i nostri “vizi”.
Il tema della privacy è delicato e sempre più all’ordine del giorno. Sul banco degli imputati si trova spesso Google, da molti definito il vero “Grande Fratello” del nuovo millennio: con il vasto numero di servizi che offre e con un numero di utenti sempre maggiore, sui server di Google passa una quantità incredibile di dati personali.
Come si comporta Google a riguardo? Esiste una policy che proprio nel giorno della privacy (Data Privacy Day), è stata modificata.
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Gianluca Rini -
Giovedì 29 Gennaio 2009 alle 09:41

Gli sviluppatori di Windows Defender si saranno sicuramente stupiti non poco quando hanno scovato all’interno del codice di un malware della famiglia Zlob un messaggio rivolto proprio al loro gruppo pieno di complimenti per il lavoro immediato che i ricercatori Microsoft sono riusciti a realizzare nel blocco della minaccia.
Il creatore del malware non è stato ancora identificato con certezza, ma quello che risulta evidente è che questo messaggio non è una novità. Si tratta infatti della risposta ad un post scritto dagli sviluppatori di Windows Defender sul blog ufficiale del programma, a sua volta la risposta ad un precedente messaggio contenuto in un malware scoperto tempo fa.
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Cristiano Ghidotti -
Mercoledì 28 Gennaio 2009 alle 14:50

Quello messo a segno lo scorso venerdì da un team di hacker ai danni di Monster.com, leader nel settore dell’employment online, è uno dei più grandi furti di dati a cui la storia della tecnologia abbia mai assistito.
Gli account violati mediante l’incursione nel database del celebre portale sono ben 4,5 milioni e, considerando le informazioni inserite dagli utenti (nome, cognome, indirizzo email, password ecc.), siamo di fronte ad una vera e propria emergenza.
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Gianluca Rini -
Mercoledì 28 Gennaio 2009 alle 09:14

Windows Vista non è stato un sistema operativo molto amato dagli utenti e probabilmente anche Microsoft avrà capito che le cose non andavano proprio come si sperava, tanto che nel giro di un anno e mezzo è stata sviluppata la beta del successivo sistema operativo, Windows 7, attualmente in fase di testing.
E i produttori, specialmente di software, non si sono lasciati sfuggire l’occasione di cominciare a pensare a cosa realizzare per adattare i propri prodotti al nuovo sistema operativo. I primi a mettere in pratica l’esperienza acquisita nel campo per offrire soluzioni software per Windows 7 sono, come sempre, le aziende produttrici di software per la sicurezza.
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Gianluca Rini -
Martedì 27 Gennaio 2009 alle 10:00

Vi avevamo parlato, qualche giorno fa, del pericolo recente rappresentato dal worm Downadup, salito di nuovo, dopo molto tempo dalla sua creazione, nella lista dei malware che infettano più computer, a causa della mancanza di protezione necessaria ad impedire che si intrufoli nei sistemi operativi di tantissimi utenti in tutto il mondo.
Diverse società che si occupano di sicurezza informatica, come F-Secure e Panda Software, avevano lanciato l’allarme, preoccupandosi per la rapida diffusione che stava avendo nei giorni scorsi il worm, e avevano previsto un peggioramento della situazione, che arriva in pochissimo tempo.
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Gianluca Rini -
Lunedì 26 Gennaio 2009 alle 10:10

Chi naviga in Internet, lo ripetiamo quotidianamente su questo blog, deve prestare molta attenzione ai pericoli che si incontrano spesso sulla rete. Vi consigliamo spesso di visitare solo ed esclusivamente siti affidabili e che godono di un’ottima reputazione. L’ultimo rapporto di Websense sullo stato della sicurezza di Internet ha messo però in luce un dato abbastanza inquietante riguardante l’affidabilità dei siti.
Nel 70% della top 100 dei migliori siti Internet presenti sulla rete, infatti, durante la seconda metà del 2008 sono stati rilevati malware di vario tipo o sono stati scovati link riportanti a pagine contenenti software pericoloso.
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