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Alessandro Vinciarelli -
Giovedì 31 Gennaio 2008 alle 14:44

Purtroppo le frodi on-line si susseguono senza sosta e tolgono milioni di euro al giorno dai portafogli dei navigatori di Internet.
Chiaramente i siti più gettonati per il cyber crimine sono quelli di commercio elettronico che utilizzano sistemi di pagamento on-line. Solo pochi mesi fa l’FBI ha arrestato un cittadino di cittadinanza bulgara che era riuscito a frodare gli utenti della rete per un valore complessivo di 350.000 dollari.
PayPal è sicuramente uno tra i sistemi di pagamento più diffusi, e per questo mai al riparo da attacchi. Non dovrebbe quindi stupire che l’azienda abbia acquisito Fraud Sciences, una società di proprietà israeliana, specializzata nello sviluppo di applicazioni on-line contro le frodi informatiche.
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Manlio Torquato -
Giovedì 31 Gennaio 2008 alle 09:03

Sei laureato (in legge, scienze politiche, economia, ingegneria o affini) ed hai già esperienza professionali in ambito privacy, sicurezza delle informazioni o relazioni con il pubblico? Cerchi un lavoro a Roma a pochi passi da piazza Navona? Allora questa è (forse) l’occasione che cercavi. Il Garante per la protezione dei dati personali (universalmente noto come “Garante Privacy”) ha pubblicato i seguenti bandi di concorso e procedure selettive:
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Stefano Besana -
Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 15:06

Non molto tempo fa avevamo riportato i dati di un’analisi che dimostrava come Internet Explorer fosse molto più sicuro ed affidabile di quello della Mozilla Foundation.
L’analisi ha scatenato non poche discussioni anche a causa della sua mancanza di oggettività. La ricerca era stata infatti svolta da un dipendente Microsoft.
Un articolo pubblicato tempo fa da Tom’s Hardware riporta le 10 estensioni di Firefox che ne aumentano la sicurezza e che lo rendono molto più affidabile e performante.
Vediamone assieme alcune delle più note ed utilizzate dagli amanti del panda rosso.
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Gianluca Rini -
Mercoledì 30 Gennaio 2008 alle 08:46

Nonostante le statistiche sui furti dei dati personali a causa di una protezione inadeguata o a causa di furti di supporti multimediali o di portatili parlino chiaramente, c’è ancora molta gente che minimizza il problema, evitando di prendere sul serio casi di diffusione, volontaria o meno, di dati più o meno sensibili su Internet o attraverso altri metodi.
A novembre scorso aveva fatto scalpore un clamoroso furto di un CD di proprietà dell’HMRC (Her Majesty’s Revenue and Customs) che conteneva i dati anagrafici di 25 milioni di famiglie del Regno Unito.
La notizia ovviamente aveva fatto il giro del mondo, e a moltissime persone non è bastata l’ondata di preoccupante informazione diffusa immediatamente da giornali, telegiornali e siti web, per affermare che da un semplice furto di dati come l’indirizzo di casa e il numero di conto corrente un malintenzionato avrebbe potuto commettere un reato.
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Alessandro Vinciarelli -
Martedì 29 Gennaio 2008 alle 14:45

Lo sappiamo, la virtualizzazione è un fenomeno in continua crescita. Sia a livello aziendale che personale si tenta di fare esperimenti con la virtualizzazione e verificare, se e quando, sia necessario avere più sistemi operativi di cui almeno uno reale e altri virtualizzati.
Sappiamo anche di quanto sia delicato il compito del software di virtualizzazione che, se compromesso, potrebbe danneggiare non solo un sistema operativo, ma un’intera “squadra”.
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Fabrizio Sinopoli -
Martedì 29 Gennaio 2008 alle 12:08

Qualche giorno fa, è stato pubblicato il tanto atteso report, sulle vulnerabilità emerse durante il primo anno di Windows Vista. Il rapporto, redatto da Jeff Jones, segue i primi due resoconti, il primo relativo ai primi 90 giorni ed il secondo relativo ai primi sei mesi.
Il documento è suddiviso in due parti: nella prima si confronta Windows Vista con il suo predecessore, Windows XP; nel secondo, Vista viene confrontato con i dati relativi al loro primo anno di vita di altri sistemi operativi: lo stesso Windows XP, Red Hat RL4WS, Ubuntu 6.06 LTS e Apple Mac OS X 10.4.
Cercherò di riassumere brevemente i risultati di questi analisi per poi porre qualche interrogativo.
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